COMUNICATI2006
     
 
PAOLO ANDREUCCI SI AGGIUDICA IL 1000 MIGLIA
Con la Grande Punto S2000 ufficiale ha dominato la corsa dal primo all’ultimo metro, tornando in testa alla classifica tricolore. Alle sue spalle hanno terminato Luca Cantamessa e Sandro Sottile.
 

Brescia, 22 aprile 2006 – Sei stagioni dopo il successo nel 2000, Paolo Andreucci ha firmato nuovamente oggi l’albo d’oro del Rally 1000 Miglia vincendo l’edizione dei trenta anni. Una vittoria significativa, per il pilota di Castelnuovo Garfagnana (Lucca), che ha portato anche al secondo trionfo in tre gare la nuova Fiat Grande Punto Super 2000, dopo quello del Ciocco circa un mese fa.  Per Andreucci, che tra l’altro ieri ha festeggiato il suo 41° compleanno, è stato un dominio assoluto, essendo passato al comando, senza mai vacillare, già dal prologo spettacolo di giovedì sera nell’autodromo di Franciacorta “Daniel Bonara” a Castrezzato (Brescia). La gara, due tappe e sedici prove speciali (da giovedì sera ad oggi pomeriggio alle 17,40 con bandiera a scacchi in Piazza della Loggia a Brescia) nel classico percorso nelle prealpi bresciane, tanto ostico quanto esaltante, oltre ad essere la terza prova del tricolore assoluto di rally apriva anche la contesa del Campionato Europeo. Questo spiega il notevole afflusso di concorrenti stranieri alla gara ed anche il grande interesse avuto dai media, dagli addetti ai lavori e dagli sportivi appassionati.
 
Paolo Andreucci ha guidato la classifica della gara senza accusare il minimo problema alla sua vettura, la quale lo ha assecondato in ogni sua iniziativa valida per contrastare un’agguerrita concorrenza. Non sono mancati i colpi di scena, con i quali sono spariti dalla classifica diversi papabili per il successo di questa gara così ambita: il valzer dei ritiri eccellenti lo aveva iniziato Franco Cunico, tradito dall’alimentazione della sua Mitsubishi Lancer EVO IX poco dopo il via di giovedì sera poi, nella prima tappa, hanno alzato bandiera bianca Renato Travaglia (MItsubishi Lancer EVO IX-incidente PS 2), Andrea Navarra (Fiat Grande Punto S2000 rottura idroguida-PS 2), Piero Longhi (Subaru Impreza Sti-rottura del cambio dopo PS 3), Giandomenico Basso (Fiat Grande Punto S2000-incidente PS3), Alessandro Perico (Subaru Impreza STI-incidente PS 5), Luca Rossetti (Peugeot 206 S1600-rottura del cambio dopo PS 5) e Andrea Aghini (Subaru Impreza STI-rottura della trasmissione PS 7).
 
Solo Basso, Perico e Rossetti, tra i “big”, hanno sfruttato la regola del “Super Rally”, che permette di rientrare in gara nella tappa successiva con una penalità di 5’ per ogni prova non portata a termine, ma non per questo è mancato lo spettacolo, nella gara bresciana. Alle spalle di Andreucci, infatti, si è scatenata un’accesa bagarre, che ha visto brillanti protagonisti il locale Andrea Dallavilla (Mitsubishi Lancer EVO IX), che per tutta la prima tappa era riuscito con forza a rimanere in scia di Andreucci, per poi perdere terreno con le prime battute di oggi, a causa di una “toccata” sulla seconda prova di “Irma”, lamentando anche problemi di potenza al motore. Ne ha approfittato l’astigiano Luca Cantamessa (Subaru Impreza STi), che con un attacco concreto sui primi 32 km. e passa della prova di Colle San Zeno è balzato in seconda posizione dalla quarta che aveva al termine della prima frazione di gara.
 
Terzo gradino del podio per il ligure Sandro Sottile (Mitsubishi Lancer EVO IX), per tutta la gara sempre ai vertici, nonostante si sia ferito ad un piede a metà prima tappa mentre stava sostituendo un pneumatico. Sottile, ancora con un feeling da trovare in pieno con la macchina ed anche con gli pneumatici, ha saputo comunque interpretare al meglio le insidie che il 1000 Miglia riserva a chiunque osi sfidarlo. Immediatamente fuori dal podio un deluso Dallavilla, che ha proseguito così la sua prima parte di stagione punteggiata dalla sfortuna, mentre la quinta piazza è andata in extremis al biellese Fabrizio Ratiglia (Mitsubishi Lancer EVO IX), il quale ha rilevato la posizione tenuta in mano sino alla PS 16 dal toscano Stefano Bizzarri, prima che quest’ultimo incappasse in un errore quando era anche ampiamente primo tra le vetture a due ruote motrici con la sua Renault Clio S1600. Tra i due c’è stata lotta per tutta la giornata conclusiva, complice anche un testacoda di Ratiglia in prima mattina.
 
Sesta piazza per il valtellinese Andrea Perego (Subaru Impreza STI) con una gara regolare, seguito da compagno di squadra Denis Colombini, il quale consolida così anche il primato in classifica della “under 25”. Completano la top ten l’altro locale Luigi Ricci (Subaru Impreza STI), lo spagnolo ufficiale Peugeot Enrique Garcia Ojeda, con una 206 S1600, primo quindi delle due ruote motrici ed il lucchese Luca Cecchettini (Mitsubishi Lancer EVO IX). Ha concluso anche Giandomenico Basso, alla prima esperienza sulla Punto S2000 ufficiale, con la quale ha cercato di trovare il miglior feeling, in vista del prosieguo della sua seconda stagione nel Campionato Europeo
 
Nel trofeo Fiat Punto Abarth, la prima gara della stagione (i partecipanti hanno corso soltanto la prima tappa) ha invece prevalso il reggiano Davide Gatti, davanti al versiliese Nicola Caldani, mentre nel monomarca Peugeot Sporty ha vinto il ligure Claudio Vallino (Peugeot 206 RC), grande esperto dei monomarca.
 
Soddisfazione da parte dell’AC Brescia che aver visti premiati i propri sforzi organizzativi per proporre una manifestazione degna del suo nome e del suo blasone. I due giorni di gara, corsi in prevalenza con il bel tempo, a parte un violento temporale a metà prima tappa, sono stati seguiti dal pubblico delle grandi occasioni, che ha assistito alle evoluzioni dei propri idoli nella massima compostezza e sicurezza. Anche via internet la gara ha avuto un grande successo, con il sito ufficiale www.rally1000miglia.it” che ha avuto circa un milione di pagine visitate in tre giorni, record assoluto da quando la manifestazione è “in rete”.
 
Prossimo appuntamento tricolore è la 90° Targa Florio, a Palermo, dal 5 al 7 maggio mentre la seconda prova del Campionato Europeo sarà il Rally di Turchia dal 12 al 14 maggio a Izmir.
 
CLASSIFICA FINALE: 1. Andreucci-Andreussi (Fiat Punto Abarth S2000) in 3.04’20”8; 2. Cantamessa-Capolongo (Subaru Impreza STI) a 1’28”8; 3. Sottile-Nari (Mitsubishi Lancer EVO IX) a 2’01”4; 4. Dallavilla-Vernuccio (Mitsubishi Lancer EVO IX) a 2’34”6;  5. Ratiglia-Zanella (Mitsubishi Lancer EVO IX) a 4’40”0;
 
CLASSIFICA CAMPIONATO ITALIANO RALLY (dopo 3 prove): 1. Andreucci 20 punti; 2. Cantamessa 18; 3. Longhi 13.

Boria chiude settimo di classe N3
Un piazzamento che non soddisfa
 
Caorle, 22 aprile
 
Il primo a dirselo chiaro e tondo che il settimo di Classe N3 non soddisfa è proprio lui, Giampaolo Boria: "Siamo riusciti ad arrivare al traguardo, non abbiamo fatto danni, nel finale siamo stati anche capaci di indovinare le giuste regolazioni sulla vettura abbassando decisamente i nostri tempi rispetto alla prima tappa. Ma ormai era troppo tardi per risalire in classifica". Peccato dunque che ieri gli scherzi del meteo l'abbiano messo in crisi, senza mai azzeccare la scelta delle gomme e il migliore assetto per guidare sul bagnato la Renault Clio Rs Light della FR Speciali Car. Oggi invece si è corso sempre con l'asciutto, è stato tutto più facile, ma ormai la gara era compromessa. "Sono almeno contento - conclude il driver friulano di TRT - di aver tenuto un buon passo, circa un secondo e mezzo più basso al chilometro rispetto a ieri, che la dice lunga sia sulle diverse condizioni meteo ma anche sulla mia determinazione odierna, incalzato dal ritmo delle note del mio navigatore Nicola Brollo". Miglior prestazione di Boria nel secondo passaggio sulla prova speciale di "Colle-San Zeno" (32,510 km), concluso in 24'36''8, terzo tempo di Classe, a soli 7''9 dal più rapido. Adesso è tempo di un primo bilancio stagionale per rivalutare il programma e decidere a quali gare prendere parte.
 
Classifica Gruppo N, Classe N3 (2000 cc): 1. Vallino-Armellino (Peugeot 206 Rc) in 3.23'24''3; 2. Ghegin-Zulian (Honda Civic) a 32''9; 3. Cogo-Menegazzo (Peugeot 206 Rc) a 51''4; 4. Paire-Zegna (Renault Clio Rs) a 52''4; 5. Pelassa-Mancini (Peugeot 206 Rc) a 1'17''8; 6. Zanelli-Grigis (Renault Clio Light) a 2'37''7; 7. Boria-Brollo (Renault Clio Rs Light) a 2'44''3.
 
Ratiglia con grinta e determinazione
conclude al quinto posto assoluto
 
Caorle, 22 aprile
 
E' davvero positivo il bilancio di Fabrizio Ratiglia e Flavio Zanella al termine del 1000 Miglia, terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally e apertura stagionale del Campionato Europeo. Il quinto posto assoluto è un risultato prestigioso e convincente che premia la grinta e la determinazione del pilota biellese di TRT, al volante della Mitsubishi Lancer Evo XI gruppo N ufficiale di RalliArt Italy. Ratiglia ha mantenuto la posizione conquistata ieri nella prima tappa nonostante le difficoltà di giornata iniziate subito nel primo crono di stamattina, "Colle-San Zeno" di ben 32,510. Così racconta la sua gara odierna: "Sono partito molto deciso per cercare di avvicinare i battistrada. Pensavo che se fossi riuscito a recuperare un po' di margine, potevo anche giocarmela per il podio. Invece circa a metà prova mi sono girato in un tornante buttando via una trentina di secondi. Mi ha preso un po' d'affanno, temevo di compromettere tutto e da lì in poi ho corso decisamente contratto, senza riuscire più ad esprimermi al meglio, badando solo a non fare errori. Ma il traguardo ottenuto mi ripaga di qualsiasi patema. Era importante raccogliere i primi punti di campionato, così nella prossima gara potremo partire più avanti e contare sulle stesse condizioni dei migliori, non come ieri che ci siamo beccati il diluvio nel secondo passaggio sulla ps di "Cavallino", mentre i primi erano passati indenni. Sono soddisfatto anche del comportamento della macchina, precisa e affidabile, e devo dire grazie anche ai meccanici per avermi supportato nel migliore dei modi. Volevo ripagare la fiducia di RalliArt e addolcire un po' l'amarezza per l'uscita di scena repentina di Travaglia". Avvincente il duello odierno tra Ratiglia e Bizzarri, avviato proprio dall'errore del biellese sulla speciale di apertura che si è fatto superare dal rivale pistoiese. Lotta di nervi sul filo dei secondi durata fino alla ps 16, "Irma" di 17,770 km, quando Bizzarri ha strappato una ruota ed è uscito di scena.
Il prossimo appuntamento del Campionato Italiano Rally sarà il Targa Florio nel primo weekend di maggio.

CLASSIFICA ASSOLUTA: 1. Andreucci-Andreussi (Fiat Punto Abarth S2000) in 3.04'20''8; 2. Cantamessa-Capolongo (Subaru Impreza Sti) a 1'28''8; 3. Sottile-Nari (Mitsubishi Lancer Evo9) a 2'01''4; 4. Dallavilla-Vernuccio (Mitsubishi Lancer Evo9) a 2'34''6; 5. Ratiglia-Zanella (Mitsubishi Lancer Evo9) a 4'40''0.

Carta subito ko
Neuppure il "super rally"
gli porta fortuna
 
Caorle, 22 aprile
 
Per Gavino Carta una delusione cocente, il morale sotto i tacchi e un senso di impotenza che rasenta lo scoramento e necessità di un pellegrinaggio a Lourdes, oltre alla mobilitazione di alcuni santi in paradiso. Dopo lo stop di ieri nella ps 4 dettato dai problemi ai differenziali sulla Mitsubishi Lancer Evo 8 MR preparata da Silvio Terrosi, e la decisione di prendere il via della seconda tappa sfruttando la formula del "super rally" (5' di penalità per ogni prova speciale non effettuata), stamattina subito un'altra tegola sulla ps 11, "Colle-San Zeno" (3232,510 km), con il cedimento del semiasse posteriore sinistro e la decisione di abbandonare la gara. Così, dopo i ritiri al Ciocco e all'Adriatico, si è aggiunto questo al 1000 Miglia. Un "tris" davvero ostico da digerire. Anzi, a volerla dire tutta, tre gare e quattro ritiri: una specie di record negativo che, in questo momento, procura un'autentica sensazione di malessere al driver sardo-toscano di TRT. "Non so più cosa dire, oggi abbiamo fatto cinquecento metri, affrontato un tornante e crac, il semiasse ha ceduto e la macchina si è imbarcata". Ma non cè tempo per lasciarsi andare. Tra una settimana Carta sarà in lizza alla Coppa Liburna, sempre in coppia con Andrea Segir sulla Mitsubishi Evo8 e poi nel primo weekend di maggio sarà l'ora del Targa Florio, quarta prova del Campionato Italiano Rally.

 

La rincorsa di Caldani
al Trofeo Fiat Abarth
inizia con un 2. posto
 
Caorle, 21 aprile
 

Poteva essere subito vittoria per Nicola Caldani, navigato da Raffaele Caliro, al rientro nel Campionato Italiano Rally con la sua Fiat Punto Super 1600 preparata dalla Procar. Il driver versiliese ha concluso al secondo posto il primo appuntamento del Trofeo Fiat Abarth, caratterizzato dalla sola prima tappa del Rally 1000 Miglia, così come sarà successivamente in occasione di Targa Florio, Salento e Alpi Orientali, mentre al San Marino e al Sanremo comprenderà l'intera gara. Per Caldani un distacco di 41''7 dal vincitore Davide Gatti, scontando un tempo imposto (20'01''6) sulla prova speciale n. 3, "Pertiche" (25,080 km), che invece non ha penalizzato l'avversario. Gatti ha fermato il cronometro sul tempo reale di 19'17''6 guadagnando quindi un vantaggio netto di ben 44''. Facile calcolare che, senza quell'intoppo, il portacolori della scuderia TRT avrebbe potuto vincere allo sprint con 2''3 di margine. Se a ciò si aggiunge che per tutta la gara Caldani è stato rallentato da chi gli partiva davanti in prova speciale, non avendo ottenuto dalla direzione gara la possibilità di uno start a 2', il bilancio complessivo è di un po' d'amarezza per la piazza d'onore, ma la convinzione di avere grandi possibilità per i prossimi appuntamenti del Trofeo Fiat Abarth.

 

La scuderia Porto Cervo Racing si aggiudica il Trofeo Cantina Sociale Giogantinu al 5°  Rally dei Nuraghi e del Vermentino .

A distanza di poche  settimane dall’ultima vittoria tra le scuderie nel 1° Rally dei due Valli,   in casa Porto Cervo Racing si festeggia un vero e proprio trionfo ottenuto  al 5° Rally dei Nuraghi e del Vermentino, manifestazione organizzata alla perfezione dall’Associazione Rassinaby Racing  di Berchidda svoltosi  nella magnifica cornice del territorio della nuova provincia della  Gallura.
Alla scuderia smeraldina  e andato il 2° trofeo messo in palio dalla Cantina Sociale Giogantinu di Berchidda quale 1° scuderia classificata nel rally, grazie ai grandi risultati ottenuti dagli equipaggi del Team.
Secondi  assoluti, vincitori della classe Super 1600 del Rally è stato  l’equipaggio di punta della scuderia formato da  Maurizio Diomedi e Antonello Bosa, i quali si sono  ben distinti su una vettura che guidavano per la prima volta la  Citroen C2; sesto assoluto, 1° di classe N3 Paolino Piccinnu e Paolo Urgeghe  su Renault Clio RS  vincitori nel 2005  del trofeo “Corri con Clio”, 11° assoluto il giovane ed emergente  equipaggio della scuderia formato da Alessandro Pinna e Davide Panu su Renault Clio RS, 16° assoluto, alla sua seconda gara, l’equipaggio formato da Antonio Degosciu e Marco Casalloni  su  Peugeot  306. Ha vinto la classe N1 l’equipaggio formato da Simone Derosas e Carlo Piccinnu che con la loro Peugeot 106 hanno preceduto l’altro equipaggio “navigato” della scuderia formato da  Raffaele Donadio e Nicola Tiana su MG Rover; da incorniciare, anche se sfortunata, la prova nella classe N2  di Valerio Rugiu e   Lucia  Brundu     su  Citroen Saxo VTS arrivati al traguardo nonostante aver  effettuato  tre prove speciali senza freni “salvo quello a mano”; anche Nando Buscarini e Matteo Giovannini su Opel Astra GSI hanno deliziato il pubblico con diversi testa coda. Secondi nella classe A6 Vanni Pileri e Masina Paletta su Peugeot 106, da rimarcare infine il ritorno alle gare di Mario Murgia navigato da Salvatore Piccinnu che con la sua Mitsubishi Lancer Evo VIII è arrivato terzo nella classe N4.
Tra i ritirati da segnalare due grandi promesse della scuderia gli equipaggi Ronnie Caragliu  –Gianfranco Tali  e  Santino Ruzittu - Antonio Abozzi, due equipaggi giovanissimi che hanno dato spettacolo sino  al momento del ritiro per noie meccaniche.
In casa Porto Cervo intanto l’attività agonistica prosegue senza sosta, il Team sì sta preparando le  trasferte in Sicilia  nell’edizione storica della Targa Florio e  per il 12 e 13 Maggio nel Trofeo Rally Asfalto in terra di Puglia  dove con l’equipaggio formato da Tiziano Borsa e Carla Berra proveranno  a  dire la loro al 27° Rally del Gargano con una  Corolla WRC.

 

S’infiamma l’atmosfera attorno al Rally Città di Schio
Già prima della chiusura delle iscrizioni si profila una start list d’eccezione: oltre 130 gli equipaggi al via della classica veneta
che festeggia l’ edizione numero venti.

Schio (VI) 22 aprile 2006. Mancano ancora 48 ore alla chiusura delle iscrizioni per la ventesima edizione del Rally Città di Schio, e già il numero degli equipaggi iscritti è cifra da record.
Con oltre 130 vetture al via, diventa “incadescente” l’atmosfera attorno alla corsa scledense,  valida anche per il campionato di Coppa Italia 4^ Zona, a cui la C.S.A.I. ha riconosciuto il massimo coefficiente 1,5 di moltiplicazione del punteggio. Tutti i migliori specialisti del Triveneto scenderanno in gara a Schio, che si conferma come una fra le gare più importanti del nord est.
La ventesima edizione del Rally di Schio, che si svolgerà il 28 e 29 Aprile prossimi, prevede 299,80 Km di percorso interamente asfaltato, di cui 79,530 Km saranno utili alla classifica, essendo suddivisi in 7 prove speciali tutte su asfalto.
Già definiti i dettagli della gara dalla perfetta macchina organizzativa della Scuderia Automobilistica Città di Schio: si entrerà nel vivo venerdì 28 aprile, quando dalle 9,30 alle 16,00 avranno luogo le operazioni di verifica sportiva e tecnica di equipaggi e vetture, presso il Palasport Campagnola di Schio, sede del Comitato Organizzatore. Questo sarà anche il “quartier generale” della corsa: qui faranno base, infatti, la Direzione Gara e la Sala Stampa, e qui si terrà l’appuntamento per la consegna del Road Book, dalle 18.00 alle 22.00 di venerdì 21 aprile e dalle 8.30/12.00 - 15.00/18.00 del giorno successivo.

La partenza sarà alle 19,01 di venerdì 28 aprile, dalla località Campo Romano (Via Lago Trasimeno) a Schio; seguirà lo svolgimento della prova speciale “Treschè – Conca”, già percorsa in diverse edizioni passate del Rally di Schio, prova ad anello che prevede partenza ed arrivo al medesimo posto.
Il giorno seguente, sabato 29 aprile, i concorrenti affronteranno per due volte le tre prove speciali: “Santa Caterina”, “Enna” e “Pedescala”, nell’ordine, intervallate da un riordinamento e due parchi assistenza, tutti ubicati a Schio.
L’arrivo e le premiazioni sono previsti sempre a Schio, in Via Tito Livio, a partire dalle 18,00 di sabato.

I concorrenti potranno effettuare le ricognizioni sul percorso sabato 22 e giovedì 27 aprile (con vetture esclusivamente di serie). Sono invece ammessa alla gara vetture Gr.N e Gr.A fino a 2000 cc, Kit Car fino 1600 cc, Vetture Scaduta Omologazione, Formula Start Under e Over 25.

Tutte le informazioni relative alla gara si trovano sempre disponibili sul sito www.scuderiacittadischio.it.

 

 

S’infiamma l’atmosfera attorno al Rally Città di Schio
Già prima della chiusura delle iscrizioni si profila una start list d’eccezione: oltre 130 gli equipaggi al via della classica veneta
che festeggia l’ edizione numero venti.

Schio (VI) 22 aprile 2006. Mancano ancora 48 ore alla chiusura delle iscrizioni per la ventesima edizione del Rally Città di Schio, e già il numero degli equipaggi iscritti è cifra da record.
Con oltre 130 vetture al via, diventa “incadescente” l’atmosfera attorno alla corsa scledense,  valida anche per il campionato di Coppa Italia 4^ Zona, a cui la C.S.A.I. ha riconosciuto il massimo coefficiente 1,5 di moltiplicazione del punteggio. Tutti i migliori specialisti del Triveneto scenderanno in gara a Schio, che si conferma come una fra le gare più importanti del nord est.
La ventesima edizione del Rally di Schio, che si svolgerà il 28 e 29 Aprile prossimi, prevede 299,80 Km di percorso interamente asfaltato, di cui 79,530 Km saranno utili alla classifica, essendo suddivisi in 7 prove speciali tutte su asfalto.
Già definiti i dettagli della gara dalla perfetta macchina organizzativa della Scuderia Automobilistica Città di Schio: si entrerà nel vivo venerdì 28 aprile, quando dalle 9,30 alle 16,00 avranno luogo le operazioni di verifica sportiva e tecnica di equipaggi e vetture, presso il Palasport Campagnola di Schio, sede del Comitato Organizzatore. Questo sarà anche il “quartier generale” della corsa: qui faranno base, infatti, la Direzione Gara e la Sala Stampa, e qui si terrà l’appuntamento per la consegna del Road Book, dalle 18.00 alle 22.00 di venerdì 21 aprile e dalle 8.30/12.00 - 15.00/18.00 del giorno successivo.

La partenza sarà alle 19,01 di venerdì 28 aprile, dalla località Campo Romano (Via Lago Trasimeno) a Schio; seguirà lo svolgimento della prova speciale “Treschè – Conca”, già percorsa in diverse edizioni passate del Rally di Schio, prova ad anello che prevede partenza ed arrivo al medesimo posto.
Il giorno seguente, sabato 29 aprile, i concorrenti affronteranno per due volte le tre prove speciali: “Santa Caterina”, “Enna” e “Pedescala”, nell’ordine, intervallate da un riordinamento e due parchi assistenza, tutti ubicati a Schio.
L’arrivo e le premiazioni sono previsti sempre a Schio, in Via Tito Livio, a partire dalle 18,00 di sabato.

I concorrenti potranno effettuare le ricognizioni sul percorso sabato 22 e giovedì 27 aprile (con vetture esclusivamente di serie). Sono invece ammessa alla gara vetture Gr.N e Gr.A fino a 2000 cc, Kit Car fino 1600 cc, Vetture Scaduta Omologazione, Formula Start Under e Over 25.

Tutte le informazioni relative alla gara si trovano sempre disponibili sul sito www.scuderiacittadischio.it.

 

Squadra a due punte per la Pro Race al Rally 1000 Miglia
Saranno Franco Cunico e Sandro Sottile i due alfieri schierati dalla romana Pro Race nella terza gara del Campionato Italiano Rally in programma a Brescia il 21-22 Aprile.
Ariccia (Roma) – 19 Aprile 2006
Cresce l’attesa per la trentesima edizione del Rally 1000 Miglia. La gara, che è valida per il Campionato Europeo, vedrà al via con i colori della Pro Race il vicentino Franco Cunico ed il ligure Sandro Sottile. Dopo la bella prestazione di Cunico al Ciocco e di Sottile all’Adriatico i due alfieri Pro Race si presentano ad una delle gare più affollate del campionato con l’intenzione di ben figurare.  Cunico, forte dell’esperienza accumulata in 30 anni di gare, vuole dimostrare la sua supremazia e la generosità delle coperture Yokohama sull’asfalto. Sottile dopo il quarto posto della classe N4 dell’anno scorso vuole puntare più in alto in una gara a lui congeniale. Gianfranco Cunico avrà al suo fianco, come ormai da svariati anni, il trevigiano Gigi Pirollo. Sottile sarà navigato dall’amico Marco Nari. 

E’ prevista di nuovo la spettacolare passerella di partenza in Piazza della Loggia a Brescia (ore 19,11 del 20 aprile) dopo la partenza tecnica di Nave (dove saranno ubicati ancora assistenze e riordini, presso il piazzale delle Acciaierie Stefana), prevista poco prima, alle 18,31.
Poi, dopo la disputa della prova speciale all’autodromo di Franciacorta, i concorrenti porteranno le loro vetture in parco chiuso notturno per riprendere le ostilità l’indomani con la restante porzione della prima tappa (partenza alle 08,15 ed arrivo alle 21,15). La seconda tappa avrà invece inizio alle 08,31 e la bandiera a scacchi sventolerà alle 17,40, sempre in Piazza della Loggia, la cornice più esclusiva che una manifestazione del genere possa desiderare.  La distanza totale della gara è di 810 chilometri.

 

Sta terminando il countdown per il terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally. Primo dell’Europeo
IL RALLY 1000 MIGLIA SULLA RAMPA DI LANCIO
Una serie di grandi novità festeggerà in grande stile il traguardo dei trenta anni.
Soddisfazione per la notevole e qualificata adesione degli equipaggi: ben 111,  il record stagionale della serie tricolore


Brescia, 19 aprile  2006 Il 30° Rally 1000 Miglia sta lentamente esaurendo il classico conto alla rovescia, quello che porterà a vedere sventolare la bandiera di partenza per una gara come al solito attesissima. C’è stata notevole soddisfazione, da parte del gruppo di lavoro dell’Automobile Club Brescia per aver visto un grande successo di partecipazioni alla gara, ben 111, vale a dire il primo, significativo record, stagionale per quanto riguarda il Campionato Italiano.
Fra essi si distinguono: 14 equipaggi stranieri (da Polonia, Francia, Rep. Ceca, Belgio, Grecia, Spagna), 3 prioritari FIA, 21 prioritari CSAI, 3 vetture Super 2000, ben 20 vetture Super 1600 e  27 vetture di gruppo N 4x4 (N4). Dunque, la 30^ edizione di una delle gare di rally più famose al mondo, una di quelle per cui l’attesa è di migliaia di appassionati, amato da equipaggi, team e scuderie, si sta avvicinando al momento in cui farà sentire davvero il rombo dei motori. E lo farà forte di parco partenti di grande effetto, dove si nota, più forte che nelle precedenti edizioni, la presenza di equipaggi stranieri.

La gara, terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally, oltre che classica apertura del Campionato Europeo, si prepara a festeggiare i trenta anni di matrimonio con lo sport, praticamente la storia dei rally. L’edizione che andrà in scena da domani, 20 aprile, sino a sabato 22 sarà un appuntamento unico, con ampi contenuti tecnici e sportivi, perfezionamenti logistici e di sicurezza all’avanguardia.

E’ con gioia ed orgoglio insieme, che l’Automobile Club Brescia annuncia molte importanti novità per il suo “gioiello”, la prima delle quali è lo spostamento del classico prologo spettacolo in un contesto più prestigioso ed attinente alla specialità: il nuovissimo circuito di Franciacorta “Daniel Bonara” a Castrezzato, dove nella serata di domani, giovedì 20 aprile (ore 20,01) verrà dato il via alla sfida con il cronometro con un percorso tutto nuovo che non mancherà di dare importanti spunti sportivi. Ed insieme ad esso è previsto anche il primo Memorial Nick Busseni, in ricordo del grande Campione bresciano scomparso prematuramente, che verrà ricordato con una gara-spettacolo di abilità con piloti e vetture dal passato illustre.

PERCORSO VINCENTE NON SI CAMBIA . . .
. . . magari si affina. E’ stato questo, l’imperativo che l’Automobile Club Brescia si è imposto in relazione al percorso e alla qualità dell’allestimento delle prove speciali, uno dei tanti motivi di orgoglio della gara. Ed infatti il rally ricalcherà in larga parte il suo percorso consolidato nel recente passato. In totale saranno 17, le prove speciali che i concorrenti andranno ad affrontare nei tre giorni di gara:  ben dieci nella prima tappa per 160,490 km. ed altre sette nella seconda per altri 116,590 km, con un totale di 277,080 da trascorrere cronometro alla mano.

Si evidenziano i caratteri di una gara davvero impegnativa, con la “Pertiche” (Km. 25,080) e la “Colle San Zeno” (Km.32,510), una per tappa, pronte a fare la selezione. La distanza totale della gara è di 810,030 chilometri.  E’ poi prevista di nuovo la spettacolare passerella di partenza in Piazza della Loggia a Brescia (ore 19,11 del 20 aprile)  dopo la partenza tecnica di Nave (dove saranno ubicati ancora assistenze e riordini, presso il piazzale delle Acciaierie Stefana), prevista poco prima, alle 18,31. Poi, dopo la disputa della prova speciale all’autodromo di Franciacorta, i concorrenti porteranno le loro vetture in parco chiuso notturno per riprendere le ostilità l’indomani con la restante porzione della prima tappa (partenza alle 08,15 ed arrivo alle 21,15). La seconda tappa avrà invece inizio alle 08,31 e la bandiera a scacchi sventolerà alle 17,40, sempre in Piazza della Loggia, la cornice più esclusiva che  una manifestazione del genere possa desiderare.

ARRIVA IL “SUPER RALLY”
Facendo parte del Campionato Europeo, anche il Rally 1000 Miglia adotterà da quest’anno la normativa FIA del “Super Rally”, ossia la possibilità di poter tornare in gara anche se si è ritirati. Di sicuro gradimento da parte di chi corre, la formula concede a tutti gli equipaggi la possibilità di rientrare nella tappa successiva. Se, per certi versi, la penalizzazione di cinque minuti per ogni prova non disputata possono essere un gap difficilmente colmabile in classifica, si avrà comunque la possibilità di effettuare validi test oppure di aver modo, in ogni caso, di "essere della partita" e giocarsela  fino in fondo.

I MOTIVI SPORTIVI
Ben 111 equipaggi al via per il 30° Rally 1000 Miglia, ed il Campionato Italiano Rally2006, si porta a casa, come già accennato, un altro significativo risultato, quello della gara sinora più partecipata, un record che non sarà facile battere. Grandi personaggi al via, quindi, del 1000 Miglia che festeggia i trenta anni di sodalizio con lo sport, e grandi motivi di interesse con le storie dell’europeo e dell’italiano che si intrecciano in un gioco esaltante. A partire per primo sarà Renato Travaglia, il vincitore del 2005 a Brescia, con la Mitsubishi Lancer Evo IX ufficiale di RalliArt Italy, che oltre ad essere uno dei favoriti per la conquista del tricolore è anche il campione europeo in carica e , perché no, anche uno dei favoriti per la conquista anche del titolo continentale 2006. Il trentino, terzo al recente Adriatico, anche nel 1000 Miglia sarà tra gli uomini da tenere d’occhio per la vittoria. In chiave esclusivamente europea va invece letta la partecipazione di Giandomenico Basso, secondo lo scorso anno nella serie continentale dietro a Travaglia, ed al debutto con la Fiat Grande Punto S2000 ufficiale. Vanno invece lette in chiave tricolore le corse di molti degli interpreti di questo primo scorcio di stagione. Duelli tra piloti ma tra costruttori di pneumatici con Advan Yokohama, Michelin e Pirelli che avranno un loro determinante peso su una sfida difficilissimada interpretare per tutti. Piero Longhi, Campione Italiano in carica e leader della classifica dopo la recente vittoria sulla terra dell’Adriatico con la Subaru Impreza ufficiale, chiederà infatti a se stesso ed alle sue Pirelli una gara più convincente rispetto all’esordio tricolore sull’asfalto del Ciocco. Da seguire Andrea Navarra, secondo all’Adriatico con la sua Fiat Grande Punto, Franco Cunico, Mitsubishi Evo IX della Pro Race, terzo nella classifica del campionato, ha vinto da queste parti in sei occasioni e, sarà ancora una volta nel gruppo dei primi a battersi, tentando caso mai il colpo nelle decisive “Pertiche” e “Colle San Zeno”, prove dove l’esperienza dei migliori può fare la differenza nella gestione degli pneumatici e dell’impianto frenante. A tentare di ripetere il successo, netto, ottenuto al Ciocco ci sarà poi Paolo Andreucci, con la terza Fiat Grande Punto ufficiale in gara.

Il toscano dovrà provare quanto del vantaggio netto mostrato sugli altri nella prima gara fosse da attribuire al fatto che si correva sulle strade di casa sua. Il ritiro dall’Adriatico ha interrotto per un attimo il suo cammino, ma ora ritrovato l’asfalto sarà lui l’uomo da battere. Un asfalto che potrebbe anche rilanciare le pretese tricolori di Luca Cantamessa e della sua Subaru Impreza. L’astigiano, un po’ in ombra all’Adriatico sarà nuovamente con i primi pronto a cogliere anche un risultato clamoroso. Tra i protagonisti si propongono anche Andrea Aghini, Subaru Impreza Top Run, e Sandro Sottile, Mitsubishi Pro Race, il primo ritiratosi per un’uscita nella gara precedente, il secondo ottimo quarto assoluto ed in grado sempre di realizzare qualche exploit di rilievo. Un discorso a parte merita poi Andrea Dallavilla, bresciano d.o.c. come il suo navigatore Daniele Vernuccio. I due, magnificamente supportati dalla loro Mitsubishi Evo IX del team Rally Project, hanno dimostrato di poter puntare decisamente alla vittoria e la loro conoscenza del percorso potrebbe quindi dare loro quel qualcosa in più che alla fine potrebbe rivelarsi decisivo e che nelle due gare precedenti è mancato.
Un’analisi comune lega poi altri tre possibili outsider: Alessandro Perico, Subaru Team Aimont, Andrea Perego, Subaru Errepi Racing, e Denis Colombini, Subaru Blue Team, sono a tutti gli effetti i migliori tra i piloti con meno anni di carriera sulle spalle. L’elevatissima qualità dello scontro in gara ed anche l’affiatamento con vetture per loro sconosciute o quasi ha reso difficile il loro inizio di stagione, ma ora hanno l’occasione di puntare in alto con un risultato di rilievo. Un discorso che vale per altri due piloti che non hanno ancora avuto modo di esprimersi completamente come Davide Medici, Mitsubishi Evo IX RAllyArt Technology, e Pierfrancesco Zanchi, Subaru Impreza Team Aimont. Tra chi cercherà un risultato di rilievo ci sono piloti di grande forza, pronti a vendere cara la pelle per salire in alto in classifica come Giovanni Manfrinato, Mitsubishi Evo IX, Fabrizio Ratiglia, Mitsubishi Evo IX RalliArt Italy, Luigi Ricci, Subaru Impreza GB Motors, e Gavino Carta, Mitsubishi Evo IX della T.R.T . Gruppi N a trazione integrale contro le Super 2000 di casa Fiat, ma in caso di asfalto completamente asciutto nella lotta per le primissime posizioni si potranno anche infilare Stefano Bizzarri, con la  Renault Clio S1600 del Power Car Team, Luca Rossetti,con la Peugeot 206 ufficiale e Elwis Chentre con la Citroen C2 della Vieffe. Ovvero i tre piloti e le tre vetture che lotteranno quest’anno fino in fondo per conquistare il Campionato Italiano Due Ruote Motrici riservato il costruttori. Al Ciocco Bizzarri fu a lungo secondo, perdendo poi tempo prezioso per una scivolata fuori strada. In questa categoria grande interesse anche per la presenza della squadra ufficiale di Peugeot Spagna con due 206 S1600 affidate a Enrique Garcia Oyeda e a Bryan Bouffier, quest’ultimo pilota ufficiale di Peugeot Sport ed incaricato degli sviluppi della nuova 207 Super 2000 della casa francese. Per quanto riguarda poi il gruppo N due ruote motrici ci sarà grande battaglia con Ivan Paire, Renault Clio della Gima, e Fedrico Pelassa, con la Peugeot 206 Rc ufficiale, che se la dovranno vedere con una pattuglia foltissima di avversari tra i quali si evidenzia il nome del sempreverde Claudio Vallino, anche lui alla guida di una Peugeot 206 Rc.

IL TRICOLORE RALLY E’ INIZIATO SOTTO L’INSEGNA FIAT
Intanto, il Campionato Italiano Rally, scattato a metà marzo dalle strade della Toscana, con il 29° Rally del Ciocco e Valle del Serchio e proseguito ad inizio aprile con il 13° Rally dell’ Adriatico, ha espresso un notevole livello qualitativo sia tecnico che sportivo. Su tutti è balzato alla cronaca il ritorno della Fiat a titolo ufficiale. Ed è stata proprio la nuova arma della Casa Torinese, la Fiat Grande Punto Abarth Super 2000 la grande protagonista dell’avvio stagionale, con la vittoria andata a Paolo Andreucci.
Un successo deciso, mai messo in discussione, al quale ha fatto da contraltare la vittoria di Piero Longhi e della Subaru nel primo appuntamento su terra in riva all’Adriatico. Due gare e due vincitori diversi, ed il Campionato, con ben 21 iscritti, si è dimostrato bello e spettacolare come era la previsione. Sicuramente i protagonisti della serie tricolore proseguiranno le loro performance nel difficile ma allo stesso tempo esaltante percorso del 30° Rally 1000 Miglia, il classico appuntamento che vale una stagione.

IL CALENDARIO DEL CAMPIONATO EUROPEO 2006
20-22 aprile        30° RALLY 1000 MIGLIA
12-14 maggio    FIAT RALLY (Turchia)
09-11 giugno    RAJD POLSKI (Polonia)
23-25 giugno    BELGIUM YPRES WESTHOEK RALLY (Belgio)
7-9 luglio      BULGARIA RALLY (Bulgaria)
3-5 agosto      RALLYE VINHO DA MADEIRA (Portogallo)
25-27 agosto    BARUM RALLY ZLIN (Rep. Ceka)
15-17 settembre EKO RALLY (Grecia)
20-22 ottobre   RALLYE D’ANTIBES AZUR (Francia)

IL CALENDARIO DEL CAMPIONATO ITALIANO RALLY 2006
17-19 marzo             29° RALLY INTERNAZIONALE CIOCCO E VALLE DEL SERCHIO
31 marzo-02 aprile      13° RALLY ADRIATICO
20-22 aprile            30° RALLY 1000 MIGLIA
04-06 maggio            90^ TARGA FLORIO
2-4 giugno              34° RALLY SAN MARINO
16-17 giugno            40° RALLY DEL SALENTO
13-15 luglio            26° RALLY SAN MARTINO DI CASTROZZA E PRIMIERO
24-26 agosto            42° RALLY ALPI ORIENTALI
14-16 settembre         25° RALLY COSTA SMERALDA
5-7 ottobre             48° RALLY SANREMO
26-28 ottobre           19° RALLY SAN CRISPINO



COMUNICATO STAMPA n 06 – 20/04/2006

La manifestazione cresce e il piacere di collaborare e lavorare con tutti gli appassionati e i licenziati CSAI sardi è uno degli obiettivi principale della Rassinaby Racing. La macchina organizzativa comprende tra medici, ambulanze, radioamatori, cronometristi, servizio antincendio, direzione gara e ufficiali di gara complessivamente 250 persone. La figura che in questo elenco ha il maggior numero sono proprio gli ufficiali di gara che sono circa 160 ogni anno. La collaborazione con i commissari di percorso degli ACI di Cagliari, Oristano e Nuoro in questi anni hanno assicurato la copertura della sicurezza sul percorso, tanto per i piloti che per il pubblico, garantendo la buona riuscita della manifestazione. Una piccola nota di colore lo scorso anno l’ha riservata il Presidente dell’ACI di Nuoro Mauro Nivola che, dopo trent’anni, è ritornato a fare il commissario di percorso coinvolgendo anche i familiari.

Il Presidente Andreino Menicucci, nella spirito di coesione sportiva che in questi anni ha animato la Rassinaby Racing, invita tutti i commissari di percorso delle Provincia di Sassari a prendere contatto con la sua associazione per partecipare domenica al 5° Rally dei Nuraghi e del Vermentino o, anche in futuro, alle altre manifestazioni che vedono coinvolti anche i commissari di Berchidda nell’arco dell’anno (Mondiale, Costa Smerdalda per esempio). Chi volesse intervenire, può chiamare il vice presidente e coordinatore Gianfranco Delogu al 338-1784200.
 Ma, per la Rassinaby Racing, il Rally va anche sul sociale. Si ripete quest’anno la collaborazione con i promotori del M.I.T.E (Mit Insieme Togheter Ensemble), il progetto di integrazione ed inserimento nel mondo dei motori di soggetti svantaggiati, in particolar modo non vedenti che, con l’ausilio di un particolare radar in braille, permette ai ragazzi diversamente abili di conoscere l’universo della motori e sperimentare non solo l’ebrezza della velocità ma anche quello della competizione, della voglia di mettersi in gioco, di confrontarsi, riuscendo a promuovere occasioni di socializzazione e integrazione. Sulla pedana della partenza salirà Francesco Cozzula, nella veste di navigatore, Francesco Cozzula che in passato ha partecipato anche al Rally Costa Smeralda ed al Mondiale

 

COMUNICATO STAMPA n 06 – 20/04/2006

74 equipaggi. Tanti sono gli iscritti che hanno fatto diventare il Rally dei Nuraghi e del Vermentino il primo rally in Sardegna lasciando dietro anche il Mondiale ed il Costa Smeralda che, nella passata edizione, hanno chiuso le iscrizioni con un numero inferiore. In un’isola con un ristretto numero di gare e partecipanti, questo vuol dire che tutti gli equipaggi e gli appassionati motoristici isolani questa domenica passeranno sulla nostra pedana per disputare un buon Vermentino. Il Rally e le persone. Tanti gli sforzi e le professionalità che sono cresciute in questi anni dentro la Rassinaby Racing e, in momenti difficili come quelli che gli sport motoristici stanno affrontando, questo diventa un grande vanto. Così come il fatto che in tutte le manifestazione vengano richiamati nostri associati ad aiutare gli altri organizzatori dei rally isolani. Ad iniziare dai nostri commissari, le segretarie di redazione, i commissari tecnici e sportivi. Di questo siamo orgogliosamente fieri e sono il nostro miglior biglietto da visita. Questi i punti sottolineati dal Presidente della Rassinaby Racing Andreino Menicucci durante la conferenza stampa tenutasi oggi presso l’enoteca della cantina Giogantinu a Berchidda.

In questi 5 anni si è passati da un gruppo di appassionati che organizzavano un modesto rally ad una manifestazione inserita, col coefficiente massimo, nel campionato di Coppa Italia 9° zona. La CSAI (le federazione sportiva dell’ACI), che fino alla passata stagione abbina va la Sardegna alla Liguria, ha attribuito alla nostra Regione una zona a parte con relativo campionato composto da 7 gare.

Siamo stati i primi in Sardegna ad organizzare una manifestazione motoristica su asfalto scommettendo su qualcosa di diverso rispetto a quello che offriva il calendario. Oggi i rally che vengono disputati sullo sterrato sono in netta inferiorità.

I Sindaci di Berchidda e Monti, Bastianino Sannitu e Giovanni Maria Raspitzu, hanno messo l’accento sul territorio dove si svolgerà la gara e sulle sinergie che si sono create in questi anni tra tutte le Amministrazioni interessate per far crescere la manifestazione. La Gallura con le sughere e i suoi vigneti sono quindi lo specchio e l’anima di questa manifestazione ch’è stata ed è la patria dei Rally in Sardegna. Qui è nato il Costa Smeralda e 2 delle tappe storiche, Ponte Diana e Aratena, sono oggi le protagoniste del Vermentino. È proprio qui che lo scorso anno la gara ha fatta maggiormente la selezione e l’attesa dei piloti è alta. Così come alta è la carica adrenalinica di chi è già passato sull’asfalto del nostro tracciato e vuole migliorare i propri risultati.

L’attesa e l’attenzione che oltre Tirreno c’è verso il nostro Rally viene alla luce pensando all’iscrizione, tra i partecipanti, di Gioachino “Ino” Corona, blasonato pilota del panorama rallistico italiano che nell’ultimo mese e mezzo, ha vinto 2 gare e nella terza, nel rally dell’Alba, si è ritirato per delle noie al cambio proprio mentre era in testa alla classifica ed ha al suo attivo un palmares di tutto rispetto.

Sui muretti a secco delle 4 prove speciali ci auguriamo di ritrovare, ordinatamente assiepati, il folto pubblico che oramai da 5 edizioni ci accompagna calorosamente e che si è distinto per la sua disciplina e spirito sportivo. È questo il test più importante, la partecipazione del territorio, la risposta alla manifestazione che organizziamo e che, assieme a loro vogliamo vivere nel migliore dei modi.

La titolarità e il lustro che il Vermentino ha raggiunto in questo periodo viene direttamente da Roma. La Csai ha scelto il Rally dei Nuraghi e del Vermentino per premiare 2 equipaggi sardi che hanno vinto e che si sono distinti nel campionato Rally Terra e nella Coppa Csai.
Per il Coppa Csai Challenger Rally Terra, gruppo A – 2 ruote motrici verranno premiati i vincitori, Gian Battista Conti e Paolo Urgeghe
Per il Coppa Csai Rally 7° zona, gruppo Super 1006 verranno premiati i vincitori, Ivan Pisciottu e Alessandro Silecchia.

Inizia ora il conto alla rovescia per la manifestazione che entrerà nel vivo sabato pomeriggio con le verifiche sportive e tecniche a partire dalla ore 14 e domenica mattina con la partenza della prima macchina alle ore 9 e 04 da Ponte Diana.

 

Conferenza stampa  5° Rally dei Nuraghi e del Vermentino 2005     

È fissata per mercoledì 19 aprile alle ore 12h00 a Berchidda, presso i locali della Cantina Sociale Giogantinu, la conferenza stampa di presentazione del Rally dei Nuraghi e del Vermentino che si svolgerà il 22 e 23 aprile. Si tratta della quinta edizione della manifestazione organizzata dalla Rassinaby Racing e valida per la Coppa Italia 9° Zona (coeff. 1). Nel corso della conferenza stampa verranno illustrate le caratteristiche del percorso di gara e un primo bilancio di questa manifestazione che in è arrivata ad essere un punto di riferimento per gli appassionati degli sport motoristici. Lo scorso hanno, dopo il Mondiale e il Costa Smeralda, siamo stati il Rally con il maggior numero di iscritti (72 iscritti, 68 partenti). I segnali che giungono negli ultimi giorni sono ancor più incoraggianti e motivano ancora più l’équipe della Rassinaby Racing ad organizzare la manifestazione con certosina precisione e professionalità. Sono già 60 gli iscritti alla gara e sale ancora il livello dei partecipanti. Hanno già confermato la loro presenza Maurizio Diomedi della Porto Cervo Racing Team, vincitore della passata edizione, che partirà con una Citroen C2 ed Auro Siddi della neonata Scuderia Cagliari Corse, fresco vincitore del Rally del Medio Campidano il mese scorso, che si presenterà con la Mitsubishi Evo VII. Per il campionato Corri con Clio ritorna il sanremese Sergio Morabito e la new entry, sempre ligure, Roberto Annovi. Sono attese altre conferme che potrebbero dar del filo da torcere per i primi posti della classifica finale. Si ripete il percorso dello scorso anno con 12 prove speciali per un totale di 84,96 chilometri ed una lunghezza complessiva del percorso di 340 chilometri. La gara si svolgerà interamente su asfalto e toccherà i comuni di Oschiri, Berchidda, Monti, Telti e Calangianus. Chiusura delle iscrizioni: lunedì 17 aprile alle ore 20. Distribuzione radar: c/o sede centro sociale – p.zza del Popolo – Berchidda il 19 aprile 16h30-19h30, 20 e 21 aprile 9h -12h30 e 15h-19h; Ricognizioni autorizzate: 20 e 21 aprile 9h30-12h30 e 15h30-19h30. Verifiche sabato 22 aprile c/o Piazza del Popolo – Berchidda (sportive 14h-19h; tecniche 14h30-19h30). Premiazione domenica 23 aprile sul palco all’arrivo 18h26.

 

Tour de Corse, Alessandro Bettega
vince il Fiesta Sporting Trophy
 
Ajaccio, 9 aprile
 
Coronando magistralmente tre giornate di gara in cui ha dimostrato di essere di gran lunga il più veloce, Alessandro Bettega, navigato da Simone Scattolin e al volante della Ford Fiesta St gruppo N di TRT, allestita dai fratelli Bordon e curata motoristicamente da Silvano Carenini, ha portato a termine vittoriosamente il Rally de France-Tour de Corse nella classifica riservata al Fiesta Sporting Trophy. Bettega, per altro, ha conquistato anche la trentacinquesima posizione nella classifica assoluta. Con questo successo, unito al terzo posto conquistato al Catalunya, nella prima gara della serie monomarca ideata dalla Ford e dal suo reparto corse per i rally, la M-Sport, il pilota trentino di TRT passa al secondo posto nella classifica provvisoria del Trofeo, staccato di un solo punto (16 contro 15) dal leader, Mathieu Biasion, giunto secondo in Corsica.
Dopo essersi aggiudicato cinque delle sei prove speciali disputate in due giorni di gara, Bettega questa mattina ha fatto capire subito le sue intenzioni andando a vincere la PS iniziale Penitencier Coti Chiavari-Pietra Rossa (di 24,24 km), staccando l’inglese Hughes di un secondo e Biasion di quattro. Poi Bettega replicava sulla Pont de Calzola-Agosta, di 31,81 km, lasciando Clark a cinque secondi e Biasion a 12. A quel punto, quando mancavano solo due prove al termine e con la prima posizione saldamente in mano, Bettega tirava su il piede destro: quarto tempo nella ripetizione di Penitencier Coti Chiavari-Pietra Rossa e secondo nel passaggio conclusivo di Pont de Calzola-Agosta. Bettega-Scattolin hanno quindi chiuso il Tour de Corse da trionfatori nel Fiesta Sporting Trophy: primi con un vantaggio di un minuto e 19 secondi sull’immediato inseguitore, Biasion, e vincitori di sette delle dieci prove speciali disputate.
“Dire che sono soddisfatto è dire poco - ha commentato Bettega al traguardo -, sono straripante di gioia, perché qui era necessario centrare il successo dopo la sfortuna accusata nella gara iniziale in Spagna.  E l’ho fatto alla grande, in testa dalla prima all’ultima speciale. Dedico la vittoria a tutto lo staff di TRT. Nell’ultima assistenza, quando mancavano due prove al termine, abbiamo vissuto tutti un grande momento di paura. I meccanici si sono accorti che si era rotto un tubo dell’idroguida. Hanno deciso di cambiarlo e hanno completato l’operazione in tempo record, con un intervento strepitoso, permettendomi di ripartire senza pagare ritardo al controllo orario. La mia vittoria è merito loro: di Silvano e Walter Bordon, di Silvano Carenini e di Walter Calcinotto, il boss di TRT, che, mentre gli altri erano intenti a lavorare sull’idroguida, lui mi sostituiva le quattro gomme. Io ero nell’abitacolo, con le mani serrate sul volante e la tensione che mi prendeva fino allo stomaco. Si rischiava di gettare al vento una vittoria abbondantemente nelle nostre mani. E invece ce l’hanno fatta. Grazie a loro ce l’abbiamo fatta. Un grazie enorme va anche al mio navigatore Simone Scattolin. E’ stato bravissimo. Mi ha spinto nei tratti giusti del percorso, là dove bisognava osare qualcosa di più, e mi ha tirato indietro nei tratti più rischiosi e problematici. Insieme hanno impostato una tattica di gara perfetta”.
Inevitabile che il discorso con Alessandro vada a finire sul padre. Qui, in Corsica, in modo particolare. Perché qui vent’anni fa perdeva la vita in un incidente di gara il grande Attilio Bettega.
“Mio padre - confessa Alessandro - è stato un pilota molto sfortunato. Più volte aveva dimostrato sul campo di meritare la vittoria al Tour de Corse. Più volte si era visto sfuggire il successo su queste strade quando era ampiamente al comando. E questa era la corsa che gli piaceva di più. Nonostante tutto, nonostante l’incidente del 1982. Una corsa che amava e che gli ha portato via la vita. Certo, mi ha fatto un certo effetto passare sulla prova Aullène-Arbellara, nel primo giorno di gara. Là era morto mio padre. In quel punto preciso, durante le ricognizioni io e Simone Scattolin abbiamo lasciato dei fiori. Non ce lo siamo detti apertamente, ma dentro di noi ci siamo fatti una promessa: bisognava vincere, in gara, quella prova speciale. L’abbiamo vinta in tutti e due i passaggi. Ci tenevo. Sono contento anche per questo. E’ un ricordo piacevole che mi porterò sempre dentro”.
Uno sguardo al domani.
“Sull’asfalto - conclude Bettega - abbiamo dimostrato di essere i più veloci con le Fiesta. Adesso, dopo due gare, si andrà sulla terra del Sardinia, dal 19 al 21 maggio. I valori in campo potrebbero modificarsi. Spero di essere competitivo anche lì. Tenendo presente che tutto sommato a me piacciono di più gli sterrati dell’asfalto. Lo scorso anno ho disputato la gara sarda con una Impresa Sti gruppo N e prima dell’uscita di strada avevo fatto una bella prestazione. Spero di ripetermi”.
 

Classifica finale del Fiesta Sporting Trophy al Tour de Corse: 1. Bettega (Italia) in 4h27’29”5; 2. Biasion (Francia) in 4h28’48”1; 3. Clark (Gran Bretagna) in 4h31’13”9; 4. Athanassoulas (Grecia) in 4h33’37”3; 5. Keskenen (Finlandia) in 4h39’35

 

Tutte le vetture al traguardo. Sottile alle spalle del podio, Cunico sesto, e Corsetti vince il gruppo e la classe nella prima dell’IRC

Ariccia (Roma) – 03 Aprile 2006
Bella prestazione per il ligure Sottile che dopo aver chiuso il primo giorno di gara secondo assoluto conclude quarto a causa di un semaforo mal funzionante. Dopo aver imposto un ritmo di gara che lo portava alle spalle del primo assoluto, l’alfiere della Pro Race, a causa di un semaforo difettoso e di un’incomprensione con il cronometrista, perdeva circa sette secondi e la serenità che serviva per controbattere gli attacchi degli avversari. Sottile, con alle note l’amico Marco Nari, riesce a portare a casa punti preziosi per il seguito del campionato, ora attende il 1000 Miglia e le ultime evoluzioni ai freni per far vedere le sue indubbie capacità anche sull’asfalto.
Cunico attardato dal ruolo di “apripista” termina con un sesto posto assoluto che gli vale un terzo posto in campionato. Cunico, che partiva con il numero 2, è costretto a “pulire” la ghiaia presente sul percorso perdendo secondi preziosi che lo distanziavano dai suoi avversari. Alla fine il regolare pilota vicentino, coadiuvato dal veterano Pirollo, ottiene un dignitoso sesto posto.
L’imprenditore trevigiano Moreno Cenedese, con sul sedile di destra Marco Tronchin, conclude trentasettesimo assoluto, da segnalare che questo risultato è falsato della rottura di un semiasse posteriore che ha costretto Cenedese a percorrere quattro prove speciali a bassa andatura e con la sola trazione anteriore.
Nel contempo il team capeggiato da Marco Perniconi era impegnato anche nella gara d’apertura dell’International Rally Cup: Il 6° Rally Lirenas – 10 Rally di Cassino. Il driver laziale Luca Corsetti, con sul sedile di destra Mauro Conti, ha ottenuto la vittoria in gruppo N in una classe affollata e competitiva come la N4.   
Press Office Pro Race

 

COMUNICATO STAMPA n 02 – 28/03/2006

Signori, un altro Vermentino. Sono ufficialmente aperte da sabato 24 le iscrizioni al 5° Rally dei Nuraghi e del Vermentino. Il modulo d’iscrizione si può facilmente scaricare dal nostro sito (www.rallydeinuraghiedelvermentino.com). Inizia così il conto alla rovescia per la 2 giorni motoristica che si terrà il 22 e 23 aprile prossimi. Viene confermato il percorso sul quale, lo scorso anno, si sono dati battaglia i 70 partecipanti.

Diverse le novità che renderanno questa quinta edizione ancora più prestigiosa. Ottenere il coefficiente 1,5 ha dato agli organizzatori ancora più energie per migliorare le qualità tecnico-organizzative e migliorare l’accoglienza a tutti coloro che, nel ponte che precede il 25 aprile, sceglieranno i vigneti e le querce come meta preferita per un week-end all’insegna dello sport e del contatto con la natura.

Sponsor ufficiale della manifestazione sarà la Total carburanti, che ha accolto con grande entusiasmo l’invito a sostenere il nostro rally. L’ambizione è di riuscire ad entrare, già dal prossimo anno, nel campionato nazionale. Scommessa che vogliamo vincere assieme ai nostri sostenitori ad iniziare dalla Amministrazioni locali, le forze dell’ordine e i nostri sponsor.

La sfida, non lo nascondiamo, arriva in un momento difficile per tutte le manifestazioni motoristiche in Sardegna. Stiamo crescendo e, caparbiamente, non ci vogliamo fermare a dimostrazione del fatto che la vitalità del nostro sport, sebbene talvolta denigrata, ha una marcia in più. 

Ha da pochi giorni una nuova veste anche il nostro sito. Abbiamo scelto questo periodo proprio per operare il restyling al nostro sito non a caso. Una nuova partenza, un nuovo traguardo. Alcune pagine, ancora in fase di allestimento, consentiranno di consultare notizie e immagini delle passate edizioni. Un continuo aggiornamento
consentirà, anche il giorno della manifestazione, di poter restare costantemente aggiornati sull’evolversi della gara. Altre novità sono in arrivo ma aspettare ancora un po’ gioverà a meglio definire i dettagli.

L'addetto Stampa Maurizio Porcu

Gavino Carta cerca riscatto sulla terra dell’Adriatico: “Obiettivo zona punti”
 
Caorle, 27 marzo
 
Dopo la battuta d’arresto (subito fermato dalla rottura del cambio) nella gara inaugurale del Ciocco, Gavino Carta cerca riscatto sugli sterrati dell’Adriatico. Il rally marchigiano, infatti, da sabato darà vita alla seconda prova del Tricolore rally. Anche in questa occasione il pilota sardo-toscano di TRT sarà navigato da Andrea Segir e guiderà la Mitsubishi Lancer Evo 8 MR allestita da Terrosi e gommata Pirelli.
“La stagione è iniziata malissimo - precisa Carta - in quanto al Ciocco dovevo fare più chilometri possibili con la vettura e invece ne ho percorsi pochissimi. Adesso andiamo sulla terra, il fondo che prediligo in quanto quasi tutta la mia esperienza rallistica si è basata sugli sterrati. Spero di ribaltare una situazione partita negativamente. All’Adriatico ho già corso nel 2004, quando vinsi con l’Opel Astra gruppo N. E’ una terra molto veloce dal fondo particolarissimo, molto diverso da tutti gli altri. Un terreno sterrato molto scivoloso e insidioso. Se finisci con le ruote sullo sporco, sono guai, in quanto la vettura va per conto suo. E’ inutile sottolineare il fatto che essendo la prima volta che disputo un intero Cir, all’Adriatico il mio obiettivo sarà raggiungere il traguardo di Senigallia. Se poi riuscirò ad entrare in zona punti, vorrà dire che avrò fatto qualcosa di importante. Sono fiducioso. Ho provato la vettura con le regolazioni da terra e mi sono trovato molto bene. L’anno scorso sugli sterrati ho dimostrato di essere veloce. Spero di ripetermi in un contesto molto importante come quello dell’Adriatico”.
 
Rally dell’Adriatico:  località, Senigallia (Ancona); organizzazione, Prs Group; info, www.prsgroup.it; tipo di fondo, sterrato; chilometri totali 516,25; chilometri di PS 150,07; PS in programma, 16.
Programma. Il rally partirà da Senigallia sabato 1 aprile alle ore 7,01. La prima tappa si concluderà nella stessa località alle ore 20,01, dopo la disputa di 12 prove speciali. La seconda tappa partirà sempre da Senigallia domenica 2 aprile alle ore 9,01 e si concluderà nella stessa località alle ore 15,03 dopo la disputa di 4 prove speciali.
 
Press Office TRT
Giovanni Bertizzolo
335 6508236
www.trtlascuderia.com

 

Strepitosa vittoria per Riolo e Cerati nelle gare romane del Targa Tricolore Porsche
Vittoria in classe N-GT per l’equipaggio dell’Ateneo che ha usato un motore di “serie”. Lo spettacolare Campione cerdese nella corsa 1 ha consegnato al gentleman torinese la Porsche 996 in testa alla classifica assoluta dalla 7^ piazza di partenza. Stop forzato
 nella gara 2 con propulsore out.

Vallelunga (RM) 26 marzo 2006. I portacolori della Scuderia palermitana Ateneo Totò Riolo e Dario Cerati hanno vinto la prima gara del Trofeo Pirelli Coppa Mobil, del primo appuntamento stagionale sui 4.085 metri della pista romana di Valellunga. Il pilota di Cerda (PA), Campione italiano rally autostoriche ed il gentleman driver torinese, hanno emozionato il pubblico nella corsa di 1 ora di durata.
Nella gara 1 è stato il due volte vincitore della Targa Florio a prendere il via con la Porsche 996 dell’Autorlando Sport, penalizzata dall’uso di un motore assolutamente di serie, montato dopo la rottura di quello da gara nelle prove del sabato. L’asso cerdese ha iniziato subito un’avvincente rimonta che lo ha portato alla conquista della testa della corsa prima della sosta obbligatoria ai box per il cambio pilota, effettuando il giro più veloce in 1’41”272. Riolo ha usato tutta la grinta e l’esperienza accumulata sulle piste di tutta Europa, per colmare il debito di potenza nei confronti dell’agguerrita concorrenza.
Dario Cerati ha poi mantenuto egregiamente la posizione nella seconda parte della gara, centrando un’importante prima vittoria di classe N-GT con il tempo di 1:00’24”222 su 34 giri, ad un passo dalla vittoria assoluta della corsa.
-“Non ci siamo arresi all’idea di essere penalizzati da un motore non competitivo, altrimenti non avremmo preso il via, così abbiamo lottato lo stesso guadagnando punti preziosissimi per il campionato” – ha dichiarato Riolo al traguardo.
-“Non è stato facile difendere la posizione guadagnata nella prima parte di gara, ma abbiamo creduto fortemente in questa vittoria. E’ la prima volta da quando corro in Porsche che mi capita di partire in condizioni apparentemente tanto sfavorevoli” – è stato il commento di Dario Cerati sul podio.
Il Presidente del sodalizio palermitano Agatino Pedicone ha raggiunto telefonicamente l’equipaggio e congratulandosi con i due alfieri ha affermato –“Non ho avuto mai dubbi sulla tenacia e determinazione che vi hanno portato a colmare il gap con la concorrenza” -.
Riolo e Cerati hanno preceduto sul podio di classe rispettivamente le vetture gemelle dei compagni di Team Roberto Plati – Giampaolo Tenchini e di Walter ed Ivan Costacurta.
Il pilota torinese ha poi disputato la prima parte della gara 2, terminata anzitempo e poco dopo il cambio pilota, quando alla fine del rettilineo dei box il propulsore, strettamente stradale, ha ceduto improvvisamente.

                                                                                    
L’Ufficio Stampa

 

Rally Catalunya, Bettega finisce terzo
nel Fiesta Sporting Trophy dopo aver
vinto otto prove speciali
 
Salou (Spagna), 26 marzo
 
Alessandro Bettega, navigato da Simone Scattolin, ha concluso questo pomeriggio il Rally Racc Catalunya, in Spagna, prova del Campionato del mondo rally e gara inaugurale del Fiesta Sporting Trophy, al 45° posto assoluto e terzo nella classifica riservata al trofeo ideato dalla Ford e dal suo reparto corse per i rally, la M-Sport. Bettega era alla guida della Ford Fiesta St gruppo N di TRT, curata dallo staff dei fratelli Bordon e da Silvano Carenini. Bettega ha così coronato felicemente una rincorsa che l’ha visto ripartire dalle posizioni di rincalzo dopo aver perso una ruota nel corso della prima frazione di gara. Il pilota trentino di TRT ieri ha potuto ripartire usufruendo della formula Super Rally, che comportava 15 minuti di ritardo rispetto al primo, il francese Biasion, dando poi vita a una strepitosa rincorsa che l’ha ricollocato sul podio del Trofeo. Bettega in questi tre giorni ha dato l’impressione di essere il più veloce tra i nove trofeisti che hanno preso parte alla corsa iberica. Lo dimostra il fatto che ha vinto 8 prove speciali su 16 disputate; di queste, il driver trentino di TRT non ha potuto prendere il via alle tre finali della prima giornata. “Sono molto soddisfatto e felice - ha commentato Bettega al traguardo -, perché siamo riusciti a ribaltare una situazione che appariva pregiudicata dalla tappa d’avvio. E invece siamo riusciti a fare belle cose. Soprattutto ieri, quando la rimonta è stata coronata dalla conquista del terzo posto. Nella sfortuna siamo stati anche un po’ fortunati, nel senso che io vincevo le speciali, ma il ritardo dai primi cinque era davvero incolmabile se non subentravano dei ritiri o delle penalizzazioni a spianarmi la strada. Così è stato. Anche stamattina abbiamo cominciato bene, vincendo la prima speciale. Poi, però, in un taglio ho piegato il braccetto anteriore destro e ho perso un altro minuto. E pensare che mi ero ripromesso di non fare tagli, una consuetudine delle strade spagnole, ma alcuni erano davvero impossibili da evitare, perché finivi fuori traiettoria e rischiavi di più ancora. Non puoi stare molto a pensare in queste circostanze, o vai dentro o non ci vai. In uno di questi la macchina ha ceduto un’altra volta. Comunque ci siamo subito ripresi andando a vincere ancora la terza PS di giornata e poi amministrando il tutto nella PS conclusiva”. Oggi il driver trentino di TRT ha vinto, tra le Ford, la PS El Lloar-La Figuera 1, risultando anche terzo in N3, poi ha staccato il quarto tempo (complice un braccetto piegato) a Pratdip 1, ripetendo successivamente il successo a El Lloar-La Figuera 2 e accontentandosi del quinto posto nella prova conclusiva, Pratdip 2. “E’ stata una bellissima esperienza - continua Bettega -, ringrazio Simone Scattolin, il mio navigatore, perché qui aveva già corso due volte e mi è stato di grande aiuto. Ringrazio anche i tecnici e i meccanici: hanno lavorato giorno e notte per me, mettendo sempre in sesto una vettura che, inevitabilmente, ha denunciato alcuni problemi di gioventù, soprattutto perché tecnicamente è poco più della versione di serie. Inoltre ringrazio Walter Calcinotto e TRT che mi permettono ancora di inseguire un sogno. A livello di piloti, la concorrenza tra noi trofeisti è molto competitiva. In questa gara si è ritirato Clark, vittima di un luttuoso incidente, che ritenevo l’avversario più temibile. Sono certo che dal Corsica darà filo da torcere a tutti”. La prossima gara del Fiesta Sporting Trophy sarà infatti il Tour de Corse (quinto appuntamento del Mondiale), in programma dal 7 al 9 aprile. Una corsa che la famiglia Bettega non potrà mai dimenticare…
 
Classifica finale Fiesta Sporting Trophy Rally Catalunya: 1. Biasion (Francia, 37° assoluto) in 4h05’33”9; 2. Hugues (Gran Bretagna) in 4h12’30”9; 3. Bettega (Italia, 45° assoluto) in 4h18’09”5; 4. Schammel (Lussemburgo) in 4h28’57”3; 5. Athanassoulas (Grecia) in 4h29’19”7; 6. Keskinen (Finlandia) in 4h49’17”4.
 
Press Office TRT
Giovanni Bertizzolo

 

Caorle, 26 marzo

Prealpi Terra: soffre e suda Uliana con la febbre

ma non fa sconti alle Opel ed è terzo di N 2 rm

Provare per credere. Un rally con la febbre non è una rarità, ma bisogna fare appello a tutte le risorse per tenere duro nei momenti topici, quando pestare sui freni o tirare il freno a mano in curva sono operazioni che risucchiano energie. Così Alessandro Uliana al Prealpi Trevigiane Terra ha dovuto veramente combattere contro se stesso, prima ancora che contro gli avversari, per concludere la gara con il successo nel Trofeo Opel e il terzo posto nella graduatoria di Gruppo N 2 ruote motrici. “Sono molto contento del risultato – ha detto ieri sera “a caldo” (febbre quasi a 39°) il pilota di San Donà – perché più di così davvero non potevamo fare. Devo dire grazie al mio navigatore Stefano Adriomi che mi ha sostenuto anche moralmente per tutta la giornata, a Bordon e Carenini per una vettura molto competitiva in chiave di monomarca, che poi era l’unico traguardo realisticamente alla nostra portata. Troppo netto il divario attuale con le Renault Clio gommate Pirelli, mentre le Astra Opc con le Michelin pagano un gap di trazione non indifferente. Mi spiace per il mio compagno di scuderia Emiliano Mazzoleni, costretto quasi subito al ritiro. Poteva essere un bel duello in casa TRT, visto l’esito della prima prova speciale quando io ho fatto il secondo tempo assoluto ed Emiliano il terzo, tenendo dietro un temibile antagonista come Adriano Scalcon”. Per la cronaca, Uliana ha anche firmato uno “scratch” di classe nell’ultima e più impegnativa prova speciale, la “Tovena-Sottocroda” in 9’26’’8, stringendo i denti come un forsennato per dimostrare tutto il suo valore.

Classifica finale Gruppo N 2 ruote motrici (Classe N3): 1. Schiavo-Bonato (Renault Clio) in 1h36’56’’5; 2. Cenedese-Tronchin (Renault Clio) a 18’’5; 3. Uliana-Adriomi (Opel Astra Opc) a 41’’5; 4. Scalcon-Rossi (Opel Astra Opc) a 1’03’’8; 5. Raschi-Ercolani (Renault Clio) a 4’20’’0.

Press Office TRT – Carlo Ragogna

 

Prealpi Terra: Lovisetto conclude
terzo di gruppo N. Perde la seconda
posizione per un... sasso di troppo
 
Farra di Soligo, 25 marzo
 
“Sono soddisfatto soprattutto perché oggi ho dimostrato che con una vettura all’altezza della situazione, me la so ancora cavare. Peccato aver perso la seconda posizione di N nell’ultima speciale. Ma  non è dipesa da una mia prestazione insufficiente. Il fatto è che subito dopo il via ho trovato un sasso enorme in mezzo alla strada, probabilmente tirato giù dalla vettura che mi precedeva. La strada era stretta. Ho dovuto fermarmi e girarci attorno, perché passandoci sopra rischiavo di rompere tutto. Poi verso la fine mi ha rallentato anche una Focus ferma in mezzo alla strada. Peccato. Comunque il terzo posto di N mi accontenta. Dopo aver passato una stagione difficile come quella dello scorso anno, il risultato di oggi è un’iniezione di fiducia”.
Adriano Lovisetto, navigato da Monica Fortunato, alla guida di una Mitsubishi Evo 9 della ProRace ha concluso questa sera il Prealpi Trevigiane Terra, prova d’apertura del Trofeo Terra, al sesto posto assoluto, terzo di gruppo N. Una bellissima prestazione, quella del pilota padovano, che è risalito in classifica prova dopo prova grazie a prestazioni di alto livello. Con questo bel risultato, Lovisetto torna ad essere un protagonista del gruppo N sulla terra, proprio come qualche anno fa.
Il Prealpi terra era scattato da Farra di Soligo nel primo pomeriggio di oggi. Nella prova speciale iniziale, Piana di Sernaglia, 10,10 km tutti pianeggianti, Lovisetto era nono assoluto, quarto di gruppo N. Poi a Rive di Moriago, 19,02 km, staccava il terzo tempo di N e l’ottavo assoluto.  La Tovena-Sottocroda, 8,40 km, chiudeva il primo giro. Lovisetto realizzava solo il dodicesimo tempo di N a causa di problemi ai freni e con la terza marcia. Dopo tre prove speciali, Lovisetto era undicesimo assoluto e settimo di N. Dal secondo giro (la ripetizione delle tre speciali precedenti) iniziava la rimonta del driver padovano di TRT. Secondo tempo di N, a 8 decimi dal leader Gamba, e quinto assoluto a Piana di Sernaglia; settimo assoluto, terzo di N, a Rive di Moriago e ancora settimo assoluto, quarto di N, a Tovena-Sottocroda.
Dopo sei prove speciali Lovisetto era passato ottavo assoluto e quarto di N, a 5 secondi dal terzo tra le Produzione, Bruschetta.
Si riparte con la PS 7 Piana di Sernaglia: Lovisetto si supera, quarto tempo assoluto, subito dopo le Wrc, primo di N, scavalcando così Bruschetta e andando ad occupare il sesto posto assoluto, terzo di N. Bene anche la PS 8, Rive di Moriago: quarto tempo, ancora primo di N. Lovisetto passa quinto assoluto e secondo di N, con due secondi di vantaggio su Broccoli. I due si giocano la posizione d’onore nell’ultimo tratto cronometrato della corsa, Tovena-Sottocroda. Broccoli stacca un bel tempo, Lovisetto se la deve vedere con un sasso di troppo sulla strada. Il verdetto dice che Broccoli fa meglio di 8 secondi e conquista la seconda posizione finale. Per Lovisetto un terzo posto (sesto assoluto) che è un ottimo punto di ripartenza.
 
Classifica finale: Spagolla (Ford Focus Wrc) in 1h25'13"; 2. Grossi (Peugeot 206 Wrc) a 24"8; 3. Zanchi (Subaru Impreza Wrc) a 1'21"1; 4. Gamba (Mitsubishi Lancer gruppo N ) a 3'05"0; 5. Broccoli (Mitsubishi Lancer) a 3'16"7; 6. Lovisetto (Mitsubishi Lancer) a 3'23"0; 7. Bruschetta (Mitsubishi Lancer) a 4'19"5.
 

Press Office TRT
Giovanni Bertizzolo

 

Caorle, 25 marzo

Batistini al Montecucco fa il 4° assoluto

e conclude secondo di Gruppo N

Per un momento ha creduto possibile addirittura lottare per il podio, dopo aver fatto segnare il secondo tempo assoluto nella prova speciale di apertura (“Arcille”), a soliti 2’’4 dal battistrada. Ma poi Daniele Batistini, in coppia con Giacomo Moranti, si è dovuto battere come logico per il primato di Gruppo N, lottando sul filo dei secondi con Andrea Simonetti, avversario in giornata di grazia, lo stesso che quindici giorni aveva battuto nettamente al Rallysprint di Casciana. Parti invertite, dunque, al termine di un bel duello in cui le gomme hanno giocato la loro parte importante in un asfalto reso viscido dalla pioggia. Batistini ha infatti ottenuto i suoi migliori tempi nel primo passaggio sulle 3 prove speciali, sfruttando il potenziale della Renault Clio Rs Light messagli a disposizione dalla DueB Motorsport di Follonica e curata in gara da Silvio Papini. Nel secondo giro tempi più alti e la necessità di controllare il ritorno di fiamma di Andrea Lenzi, terzo incomodo nella sfida Produzione. “Debbo confessare che speravo in un risultato migliore – ammette il driver livornese – anche se non posso certo lamentarmi di un quarto posto assoluto. Abbiamo fatto un po’ di confusione nelle scelte di gomme e di assetto, e la macchina non mi dava le sensazioni giuste. In una corsa più lunga avremmo potuto fare delle correzioni che qui non erano possibili. Del resto questa Clio l’ho presa in mano solo a Casciana e ancora non posso conoscerla a fondo. Ma va bene così, il risultato è giusto”.

1° Rallysprint del Montecucco – Arcille (GR): 1. Tucci-Micalizzi (Clio, A7) in 18’21’’2; 2. Simonetti-Demari (Clio N3) a 17’’5; 3. Senegagliesi-Nerelli (Clio A7) a 20’’5; 4. Batistini-Morganti (Clio N3) a 28’’0.

Press Office TRT – Carlo Ragogna

Cell. 335.1816394

 

Il Prealpi di Mazzoleni dura solo una prova

ma l’inizio è stato davvero promettente

Delusione e stizza per Emiliano Mazzoleni, fuori causa al Prealpi Trevigiane Terra dopo aver completato solo la prima prova speciale, “Piana di Sernaglia”, di 10,10 km. Il cambio della sua Opel Astra Opc, allestita da Bordon e curata motoristicamente da Carenini, ha ceduto all’attacco della seconda speciale e il pilota bresciano è rimasto sconsolatamente bloccato sul percorso, in compagnia della navigatrice Giancarla Guzzi. Che, per inciso, era stata chiamata ieri sera, all’ultimo momento, in sostituzione di Simone Spaccasassi, indisponibile per problemi fisici. “Peccato davvero – sottolinea Mazzoleni – perché senza conoscere la macchina, senza aver mai corso prima  questa gara, con soli tre passaggi di ricognizione e un digiuno di rally che durava da parecchi mesi, nel primo crono sono stato capace di ottenere il terzo posto di classe N3 con un distacco di 6’’1 dal battistrada Ivan Cenedese e di appena 0’’7 dal mio compagno di scuderia Alessandro Uliana”.

 

Press Office TRT – Carlo Ragogna

 

Quattro Mitsubishi Lancer Pro Race al primo appuntamento del Trofeo Terra
Quattro alfieri Pro Race difenderanno i colori della compagine romana sulle strade bianche del trevigiano.  Al Rally Casarano Francesco Laganà con la Lancer Evo VIII tenterà di bissare il primo assoluto ottenuto nelle due passate edizioni.
Ariccia (Roma) – 23 Marzo 2006
Presenza in forze per la romana Pro Race nel primo appuntamento del Trofeo Rally Terra. Oltre ai già confermati toscani, Baldini-Agostinelli, quest’anno le new entry Cenedese-Simioni, Lovisetto-Fortunato, e Sandrin-De Nardi, porteranno alti i colori del sodalizio diretto da Marco Perniconi in uno dei campionati più combattuti della nostra penisola.
Due saranno le Mitsubishi Lancer Evo IX presenti in questa sesta edizioni del Rally Prealpi Trevigiane. Una per l’imprenditore locale Moreno Cenedese, navigato da Roberto Simioni, e l’altra per il toscano Luca Baldini, in coppia con Massimo Agostinelli. Il padovano Adriano Lovisetto, dopo aver lasciato la Subaru per passare alla corte della Pro Race, disporrà di un collaudato esemplare di Lancer Evo VIII. Alla sua destra siederà Monica Fortunato. Stessa vettura anche per andrea Sandrin, nuovo acquisto in casa Pro Race, che sarà al via della gara di casa insieme all’amico Mirko De Nardi.
La partenza è prevista alle 14,30 da Soligo (TV), località nella quale gli equipaggi taglieranno il traguardo a partire dalle 22,30 della stessa sera, dopo 9 prove speciali (tre da percorrere tre volte), intervallate da due parchi assistenza ubicati a Soligo come i due riordinamenti. Saranno 112,56 i Km di prove speciali tutti su sterrato, pari al 41,1% del percorso totale di gara che misura 273,69 Km.
Al Rally ronde di Casarano Francesco Lagana ed Alessandra Gugliemi tenteranno di bissare il primo posto assoluto ottenuto nelle due passate edizioni. Laganà alla sua prima uscita stagionale disporra della “solita” Lancer Evo VIII con cui l’anno scorso ha partecipato all’omonimo trofeo indetto dalla casa dei tre diamanti.

Press Office Pro Race

 

Totò Riolo e Dario Cerati insieme con i colori Ateneo nella Targa Tricolore Porsche
Inizia a Vallelunga il prossimo fine settimana la prestigiosa Serie per il Campione siciliano ed il genteleman torinese che divideranno la 996 dell’Autorlando Sport supportati dal sodalizio palermitano

Palermo 21 marzo 2006. Totò Riolo e Dario Cerati saranno al via della prima delle 7 gare della Targa Tricolore Porsche, sul circuito romano di Vallelunga sabato 25 e domenica 26 marzo. Il palermitano di Cerda ed il torinese si alterneranno alla guida della Porsche 996, curata dall’Autorlando Sport gommata Pirelli, con i colori della scuderia palermitana Ateneo.
Il Team Lombardo coordinato da Orlando Redolfi, come al solito ha curato nei particolari la Porsche 996 sulla quale i due piloti di punta della blasonata Scuderia palermitana, disputeranno l’intera serie monomarca che si preannuncia nel 2006, quanto mai combattuta ed impegnativa, per l’interesse che catalizza l’elevato livello di piloti e squadre partecipanti. Nei giorni scorsi gli ultimi particolari sulla vettura sono stati perfezionati grazie ad apposite sessioni di test, organizzate dall’Autorlando Sport.
Totò Riolo, campione italiano Rally autostoriche 2005 su Porsche 911 RS, approda al monomarca della casa tedesca, reduce dalla seconda vittoria alla mitica “Targa Florio” nella passata stagione. Con la Porsche Riolo ha vinto la 24 Ore di Sicilia del 2004, ha raccolto  vari successi nelle piste italiane ed europee, sempre con l’Autorlando Sport. Riolo conosce bene la pista di Vallelunga, sulla quale nel 2004 e 2005 ha vinto la classe alla 6 Ore, al volante della vettura tedesca curata da Orlando.
Dario Cerati, genteleman torinese che ha iniziato la sua carriera nel 1969, corre abitualmente con le Porsche 993 e 996 dal 1998, lo scorso anno ha chiuso il Campionato in 2^ posizione nel Trofeo Endurance e 3^ nel Trofeo Pirelli ed è stato protagonista proprio con Riolo, nella 24 Ore di Spa Francochamps.
L’equipaggio prenderà parte all’intero campionato Targa Tricolore Porshe con il supporto dell’Ateneo, scuderia che dal 1968 è sempre stata al fianco dei migliori driver del panorama nazionale nei più importanti campionati.-“La nostra prerogativa è quella di essere presenti nelle serie più seguite con  piloti di punta, per questo daremo completo supporto ai nostri alfieri in un campionato tanto impegnativo” – ha spiegato Agatino Pedicone presidente del sodalizio palermitano.
-“Nel 2005 abbiamo avuto molte soddisfazioni dalla Porsche, non solo nei rally dove abbiamo vinto il campionato Italiano autostoriche, ma anche in pista con tanti successi raccolti. Puntiamo ad essere costanti in questa serie molto impegnativa. Poter contare sull’esperienza di Cerati è sicuramente un vantaggio” – è stato il commento di Riolo alla vigilia dell’inizio della Targa Tricolore Porsche.
-“Con Riolo abbiamo diviso già la Porsche 996 alla 24 Ore di SPA, un vero successo fermato dalla sfortuna a pochi Km dal traguardo, per cui il nostro feeling è già collaudato” – sono state le parole del torinese Dario Cerati.
Sabato 25 marzo, nel pomeriggio sono previste le prove libere sui 4.085 metri del circuito romano di Vallelunga. Il giorno seguente le qualifiche nella mattinata e le due gare da un’ora ciascuna, alle 14,20 ed alle 16,55. I due piloti dovranno alternarsi al volante della Porsche GT3 996, durante entrambe le gare.
                                                                                    
L’Ufficio Stampa

 

Le Mitsubishi Lancer Pro Race sul podio al Ciocco e al Costa Saracena
Franco Cunico porta in alto i colori della Pro Race nella prova d’apertura del Campionato Italiano. Ninni Oieni e Pino Barbitta, primi e secondi assoluti al Rally Costa Saracena.
Ariccia (Roma) – 21 Marzo 2006
Franco Cunico e Gigi Pirollo tornano a brillare nel firmamento del Campionato Italiano. Un Cunico raggiante festeggia un secondo posto assoluto che nell’ottica del campionato porta punti pesanti. Dopo la presa di contatto con la nuova Lancer allo Shakedown, l’equipaggio Cunico-Pirollo segna il primo tempo nella prova spettacolo che si disputa nella tenuta del Ciocco.  “Jimmy il fenomeno”, così soprannominato Cunico nell’ambiente rallistico, ha saputo regalare emozioni uniche a Marco Perniconi e alla sua squadra. Già l’anno scorso Sandro Sottile ha ottenuto risultati di rilievo al Ciocco ed al Sanremo.  I liguri, Sandro Sottile e Marco Nari, invece hanno sofferto di più l’adattamento alle nuove gomme ed al nuovo set-up della Lancer Evo IX, riuscendo in ogni modo a portare la vettura indenne al traguardo in undicesima posizione assoluta.
In terra di Sicilia, Ninni Oieni e Bernardo Di Caro sono saliti sul gradino più alto del podio. Al secondo posto assoluto si è piazzata l’altra vettura gemella con i pattesi Pino Barbitta e Seby Rottino. Le due Lancer del team di Ariccia hanno lottato sul filo dei secondi fino all’ultima prova speciale. 
Il prossimo fine settimana le vetture della Pro Race saranno impegnate al Rally Prealpi Trevigiane con Baldini-Cenedese-Lovisetto e Sandrin, mentre al Rally Ronde di Casarano Franco Laganà farà la sua prima uscita stagionale al volante della fida Lancer Evo VIII.
Press Office Pro Race

 

Adriano Lovisetto nel Trofeo Terra
con una Lancer Evo 9.
Si parte sabato col Prealpi Terra
 
Caorle, 20 marzo
 
Adriano Lovisetto riparte dal Trofeo Terra. Dopo una sfortunatissima stagione 2005 nella Subaru Impreza Cup 2005, il driver padovano di TRT cambia vettura ma non abbandona il vecchio amore, gli sterrati. Lovisetto parteciperà al Trofeo Terra con una Mitsubishi Evo 9 della ProRace a cominciare dalla gara d’apertura della serie, il Prealpi Trevigiane Terra, che si correrà sabato. Per l’occasione sarà navigato da Monica Fortunato.
“Nuova vettura, nuova navigatrice. Nel tentativo di lasciare alle spalle l’amarezza della stagione 2005, ho deciso di cambiare tutto - spiega il pilota di TRT -. Non ho mai corso con la ProRace, ma mi hanno parlato molto bene delle loro Lancer, per cui ho fatto questo tipo di scelta. Si comincia col Prealpi, una gara che conosco bene. L’ho corsa con la Clio, con le Super 1600 e lo scorso anno con la Subaru, anche se la gara è finita anzitempo a causa del brutto incidente stradale capitato alla mia famiglia. Sterrati pianeggianti, dunque, con la Tovena-Sottocroda che farà la selezione e, verosimilmente, la classifica. E’ una prova di 8,40 chilometri stretta con una discesa finale velocissima. Lì il rally si deciderà. Essendo una gara molto concentrata, ci sarà poi l’incognita dell’ultimo giro di notte. Speriamo nel bel tempo. Sono fiducioso. E, soprattutto, spero di divertirmi”.
 
La sesta edizione del  Rally Prealpi Trevigiane Terra partirà da Farra di Soligo (Treviso) sabato 25 marzo alle ore 14,42 e si concluderà nella stessa località alle ore 22,30 dopo la disputa di nove prove speciali (tre da affrontare tre volte) su terra.
 
 
SCHEDA LOVISETTO
 
Adriano Lovisetto è nato il 25 agosto 1964 a Padova, città dove ha sempre vissuto e dove gestisce un autosalone. Ha due figli, Melissa e Gianmarco, otto anni, promettente pilota di kart, ma anche calciatore di belle speranze.
Adriano ha sempre vissuto tra motori e auto in quanto il papà aveva un’officina e un’attività di commercio di auto. Una passione che lo porta a debuttare nei rally il giorno dopo aver compiuto i fatidici vent’anni. Il talento si vede subito, al Rally di Chioggia, alla sua prima esperienza, è primo assoluto per gran parte della corsa. Poi su una curva sporca vola fuori, recupera e riesce a terminare secondo assoluto. A quella, seguono tante altre esperienze agonistiche, tanto che nel 2005 Lovisetto festeggia vent’anni di carriera rallistica.
Ha partecipato al Trofeo Peugeot (terminando terzo con la 205 Rallye) e al Trofeo Opel (primo nella finale nazionale di Forlì nel 1989 con la Kadett Gsi gr. A), ha vinto diversi sprint con la Nissan Sunny. Ha partecipato al Campionato Aperol con una Ford Sierra gruppo N senza grandi soddisfazioni. Ha vinto il Rally di Adria prima con l’Escort gruppo N, poi con la prima Renault Clio Maxi di Balbosca giunta in Italia.
Nel 2000 scopre gli sterrati e non li lascia più. E’ comunque un’annata segnata da Mitsubishi Lancer che denunciano in continuazione rotture meccaniche. Nel 2001 Lovisetto acquista una Mitsubishi Lancer e la fa preparare da Nocentini. Arrivano anche i risultati: è secondo nel Trofeo Terra, vincendo il gruppo N all’Adriatico e al Liburna. Dalla prima gara e per 15 anni, Lovisetto ha corso con al fianco, nel ruolo di navigatrice, Teresita Rebecca, finché quest’ultima non ha deciso di smettere con i rally.
Nel 2003 muore il papà e Adriano deve prendere in mano completamente le redini dell’attività famigliare. Seguono due anni di brevi apparizioni nei rally vicino a casa. Nel 2005 la decisione di rientrare con un programma completo. Navigato da Paolo Lizzi, Lovisetto (che da otto anni porta i colori della scuderia TRT) partecipa alla Subaru Impreza Cup 2005con i colori della scuderia TRT. Non è una stagione fortunata. I migliori risultati sono il quarto posto nell’Impreza Cup al San Marino e al 7 Comuni, poi il quinto al San Crispino. Alla Ronde Prealpi Trevigiane è quinto di gruppo N.
 

Press Office TRT

 

Valter Pierangioli conclude quindicesimo:
“Finalmente tutto ha funzionato bene”
 
Il Ciocco, 19 marzo
 
“Era importante togliersi di dosso la ruggine dopo l’inverno di inattività ma, soprattutto, per me era fondamentale recuperare un po’ di fiducia nei confronti di un modello di vettura che lo scorso anno mi aveva lasciato a piedi quasi sempre. Sono contento perché finalmente le cose sono andate come desideravo. Dopo i problemi tecnici delle prime battute qui al Ciocco avevo perso diverse posizioni in classifica, oggi sono riuscito a scalare alcune posizioni  e, soprattutto, la vettura ha funzionato al meglio. Per cui sono soddisfatto e fiducioso per il prosieguo della stagione”.
Valter Pierangioli, navigato da Michela Bimbi, sulla Mitsubishi Evo 8 di TRT ha concluso oggi pomeriggio il Rally del Ciocco, gara d’apertura del Tricolore Rally, al quindicesimo posto assoluto.
Dopo aver completato ieri sera la prima tappa al diciottesimo posto, il driver toscano di TRT oggi è stato protagonista di un’ottima prestazione. Quindicesimo nel primo passaggio di Careggine e sedicesimo a Orecchiella, Pierangioli nella ripetizione delle due prove risultava poi diciassettesimo a Careggine e undicesimo a Orecchiella.
“Nelle ultime due prove mi sono proprio divertito - ha confidato Pierangioli al traguardo -, con la macchina finalmente al meglio anch’io sono riuscito ad esprimermi come desidero. E questa è davvero un’iniezione di fiducia.
 
Classifica finale Rally del Ciocco: 1. Andreucci (Fiat Super Punto); 2. Cunico (Mitsubishi Lancer)  a 34”6; 3. Cantamessa (Subaru) a 46”6; 4. Aghini (Subaru) a 49”8; 5. Navarra (Fiat Super Punto) a 53”4; 6. Longhi (Subaru) a 58”4; 7. Travaglia a 1’49”0; 8. Perico (Subaru) a 2’36”9; 9. Ratiglia (Mitsubishi Lancer) a 3’03”9; 10. Perego (Subaru) a 3’18”1; 15. Pierangioli (Mitsubishi Lancer) a 4’35”2.
 
 

Press Office TRT
Giovanni Bertizzolo
www.trtlascuderia.com

 

Fabrizio Ratiglia chiude al nono posto,
buona prestazione e fiducia nel futuro
 
Il Ciocco, 19 marzo
 
“Nel primo giro avevo delle gomme non idonee e fare Careggine e Orecchiella con la macchina che sottosterza alla grande non è il massimo della vita... Nel secondo giro, con i pneumatici giusti, è andata meglio e sono riuscito a contenere il ritorno di Sottile alle mie spalle, mantenendo il nono posto assoluto che era l’obiettivo che mi ero prefissato dopo le battute iniziali di stamattina. Sono soddisfatto complessivamente della mia gara. Era importante ritrovare dentro di me la voglia di dare il massimo con un volante in mano e la fiducia che lo scorso anno avevo perso. Adesso guardo il resto della stagione con occhi diversi da prima”.
Fabrizio Ratiglia, navigato da Flavio Zanella, alla guida della Mitsubishi Lancer Evo IX gruppo N ufficiale di RalliArt Italy ha concluso oggi pomeriggio il Rally del Ciocco, prova d’apertura del Campionato italiano rally, al nono posto assoluto.
Dopo aver concluso ieri sera la prima tappa al decimo posto in classifica, il pilota di TRT stamattina ha approfittato dei ritiri di alcuni avversari per scalare una posizione in classifica, nonostante nel primo passaggio di Careggine (15,89 km) e Orecchiella (15,15 km), a causa di un errore nella scelta delle gomme, non fosse andato più in là del sedicesimo e del quindicesimo posto in classifica.
Nel secondo passaggio delle due prove che chiudevano il programma odierno, con le strade della Garfagnana risparmiate dal maltempo annunciato ieri dai meteorologi,  Ratiglia, con pneumatici più adeguati, si è migliorato, staccando  il decimo tempo a Careggine e il nono a Orecchiella.
“Adesso andiamo all’Adriatico dove troveremo gli sterrati - ha spiegato Ratiglia -. Sono sicuro che la Lancer Evo IX sarà egregia anche su quel fondo. La mia vettura e quella del compagno di squadra Travaglia, molto sfortunato, al Ciocco hanno dimostrato di essere altamente competitive e di avere un potenziale enorme.  E’ una vettura che quest’anno ci darà molte soddisfazioni”.
TRT, grazie anche al piazzamento di Pierangioli, si è classificata seconda tra le scuderie.
 
Classifica finale Rally del Ciocco: 1. Andreucci (Fiat Super Punto); 2. Cunico (Mitsubishi Lancer)  a 34”6; 3. Cantamessa (Subaru) a 46”6; 4. Aghini (Subaru) a 49”8; 5. Navarra (Fiat Super Punto) a 53”4; 6. Longhi (Subaru) a 58”4; 7. Travaglia a 1’49”0; 8. Perico (Subaru) a 2’36”9; 9. Ratiglia (Mitsubishi Lancer) a 3’03”9; 10. Perego (Subaru) a 3’18”1; 15. Pierangioli (Mitsubishi Lancer) a 4’35”2.
 
 
Press Office TRT
Giovanni Bertizzolo
www.trtlascuderia.com

 

Rottura del leveraggio del cambio, ritiro lampo per Gavino Carta Il Ciocco, 18 marzo

“Dopo cinque chilometri della PS Tereglio, la prima vera prova del rally, si è rotto il cambio della mia Lancer. Appiedato prima ancora di cominciare la corsa. Peggio di così il Tricolore per me non poteva prendere il via”.

Mastica rabbia Gavino Carta. Il pilota di TRT, navigato da Andrea Segir, alla guida della Mitsubishi Lancer Evo 8 MR allestita da Terrosi e gommata Pirelli è stato costretto al ritiro nel corso della terza prova speciale del Rally del Ciocco che ha dato il via al Campionato italiano rally 2006. Sulla gialla vettura del pilota sardo-toscano si è rotto il leveraggio del cambio e del tutto inutili sono risultati i tentativi di riprendere la corsa da parte dell’equipaggio.

Il rally in Garfagnana era scattato venerdì sera con la prova corta del Ciocco. Nell’occasione, Carta aveva staccato il ventiduesimo tempo, penalizzato da una scelta sbagliata di gomme. Poi nella prova d’apertura di questa mattina, Noi Tv, un’altra prova brevissima, Carta era ventesimo.

“Ma erano tutte prove utilizzate esclusivamente per mettere a punto l’assetto - spiega Carta -, la prima vera prova del rally era appunto Tereglio con i suoi 17 chilometri. E lì io dopo cinque chilometri ero già fermo”.

Superata l’amarezza del ritiro lampo, Carta guarda già avanti.

“E’ inutile piangersi addosso. Si è trattata di una falsa partenza. Siccome sono iscritto al Tricolore, la mia prima gara vera sarà l’Adriatico, secondo atto della serie. E sugli sterrati marchigiani intendo davvero prendermi una rivincita...”.

 

Press Office TRT
Giovanni Bertizzolo
www.trtlascuderia.com

 

Primo test di Alessandro Bettega

sulla Fiesta St gruppo N di TRT:

“Sensazioni positive, siamo pronti

per la prima gara mondiale in Spagna”

Caorle, 16 marzo

Alessandro Bettega ha avuto ieri la prima presa di contatto con la Fiesta St gruppo N di TRT con la quale parteciperà al Fiesta Sporting Trophy 2006, serie monomarca inserita nel Mondiale Rally, che scatterà venerdì 24 marzo con il Rally Racc Catalunya in Spagna.

Il primo test della vettura, ultimata brillantemente in tempo record e tra mille difficoltà dallo staff dei fratelli Bordon e da Silvano Carenini (responsabile del motore), è avvenuto sulla piccola pista trevigiana di San Giacomo di Veglia. Bettega ha guidato la Fiesta per una trentina di chilometri sull’asfalto stretto e tortuoso del tracciato ricavandone una sensazione generale positiva.

“La Fiesta St di TRT ha marciato sempre perfettamente - è stato il commento a caldo del giovane pilota trentino - è sono molto soddisfatto di come è andato questo primo test, organizzato soprattutto per capire come si comporta la nuova vettura. La Fiesta e bella da guidare e me la sento bene. Non è una vettura estrema, nel senso che tutto è perfettamente bilanciato e quindi risponde come ti aspetti. Inizialmente era morbida di assetto, poi con il passare dei giri l’abbiamo resa maggiormente rigida, anche se più di tanto non si può fare perché la preparazione tecnica secondo le specifiche del Trophy permette ben poco. Bene anche la monogomma Michelin, obbligatoria per tutti. La Fiesta gruppo N ha un potenziale notevole, anche sulla terra, lo hanno dimostrato nella prima prova del campionato inglese, dove sono andate molto bene. In linea di massima siamo pronti ad affrontare questa nuova sfida. Si comincia con l’asfalto spagnolo e devo dire che conto molto sull’esperienza maturata lo scorso anno sull’Opel Astra Opc di TRT. Un’esperienza che mi ha permesso di affinare la guida con queste vetturette tutto-avanti”.

Si comincia dunque con il Catalunya per l’inedito trofeo monomarca allestito dalla Ford e dal suo reparto corse per i rally, la M-Sport. Il rally, che fa capo a Barcellona, verrà anticipato dallo shakedown in programma giovedì 23 marzo. La prima tappa scatterà venerdì 24 marzo e si concluderà in serata dopo la disputa di 6 prove speciali, la più lunga delle quali di 26,5 km. La seconda frazione di gara andrà in scena sabato 25 marzo e comprenderà 6 prove speciali (la più lunga di 28,3 km). La terza e ultima tappa, con arrivo finale della prima vettura alle ore 14,56, vedrà lo svolgersi di 4 prove speciali, la più lunga di 26,48 km.

“Il Catalunya sarà tutto un’incognita - spiega Bettega, navigato nel Trofeo da Simone Scattolin -. Nuova vettura, nuovi avversari, strade che non conosco. Dopo le prime prove speciali avremo modo di verificare la nostra competitività e quella degli avversari. Avversari importanti, a cominciare dal francese Mathieu Biasion, per proseguire con il finlandese Keskinen e la pletora di piloti inglesi. Io mi aspetto di fare una bella gara. Per mille ragioni. Su tutte, il fatto che cominciare bene il Trofeo sarebbe una bella iniezione di fiducia”.

 

Press Office TRT
Giovanni Bertizzolo
340 7180801

 

Comunichiamo che sabato 25 marzo dalle ore 16,30 alle ore 20,30 presso il corso Garibaldi a Nuoro, si terrà la presentazione ufficiale del Campionato CAPAN.
Il programma consiste in un esposizione statica delle vetture da gara nella centralissima via nuorese che per l'occasione sarà chiusa al traffico, e in un incontro coi giornalisti dove verranno illustrate le caratteristiche del Campionato e verranno presentati i protagonisti.
Sono invitati tutti gli iscritti a partecipare attivamente, possibilmente portando la vettura che rimarrà a disposizione del pubblico presente e della stampa.
Chi vorrà portare la vettura dovrà dare conferma per telefono o mail entro giovedì sera al numero 329.4405299 o alla presente mail, tenendo conto che le vetture saranno condotte sul carrello fino alla piazza V. Emanuele (parcheggi coperti), dove verranno parcheggiati e da qui procederanno a velocità moderata fino a disporsi nel posto assegnato. Il proprietario è anche invitato a rimenere nelle vicinanze della vettura affinchè possa dare indicazioni sulle sue caratteristiche alla stampa ed ai curiosi, per ogni vettura sarà anche predisposta una scheda tecnica con le seguenti indicazioni:
1) marca e modello; 2) gruppo e cilindrata; 3) potenza; 4) anno di costruzione; 5) dettagli allestimento; 6) note particolari.
Preghiamo quindi chi vorrà esporre la vettura di trasmettere i suddetti dati via mail.
L'incontro con la stampa avverrà intorno alle ore 18,00 in una sala adiacente il Corso Garibaldi.
 
 
Per maggiori chiarimenti contattare Gianfranco Cambedda (329.4405299)
 

M&K Racing

 

3° Rally del Medio Campidano: Coppa Scuderia alla Scuderia Sardegna Racing

La Scuderia Sardegna Racing vince la coppa per il primo posto nella speciale classifica dedicata alle scuderie nel 3°Rally del Medio Campidano.
Un ottimo risultato che premia gli sforzi organizzativi ed economici della nuova dirigenza del sodalizio.
Grazie all’incredibile secondo posto assoluto di Marino Gessa ed Alessandro Raccis con la piccola Renault Clio RS gruppo N ed al buon settimo posto assoluto del Presidente Ugo Valdarchi e Giuseppe Innocenti con la Renault Clio gruppo A, la Scuderia Sardegna Racing guadagna il primo posto anche fra le scuderie del sud sardegna presenti alla manifestazione.
Nonostante l’uscita di strada che ha danneggiato lievemente la parte anteriore della sua Clio Williams, Alessandro Floris e l’esordiente Marco Deon, ottengono un buon dodicesimo posto assoluto.
Quattordicesimi assoluti Marco Baldereschi e Gabriele Angius a bordo di una potente Mitsubishi EVO VI che pagano una scelta di gomme sbagliata e qualche problema di adattamento al nuovo assetto della vettura.
Diciassettesimi Gianni Saddi e Davide Lai che finiscono la gara con un guida giudiziosa dopo il ritiro con”botto” del Rally Miniere.
Nella gara delle vetture di scaduta omologazione troviamo all’arrivo con solo due rapporti nel cambio della Peugeot 309, l’equipaggio composto da Francesco Fois e dal veterano Salvatore Cansella.
Ancora una gara sfortunata per l’equipaggio di “Peso”della scuderia composto da Fabrizio Anecronti e Gilberta Testoni che si ritirano all’ ottava prova a causa di problemi elettrici alla Citroen  C2.
Sfortunati anche Andrea Urracci e Luca Cau che rompono lo stelo di un ammortizzatore della loro Opel Astra alla settima prova speciale.
Appuntamento per tutti il 23 Aprile al Rally dei Nuraghi e del Vermentino, seconda gara della Coppa Italia.

Scuderia SardegnaRacing

 

Due Mitsubishi Lancer Pro Race al Rally del Ciocco
Saranno Franco Cunico e Sandro Sottile i due alfieri schierati dalla romana Pro Race nella prima del Campionato Italiano Rally
Ariccia (Roma) – 15 Marzo 2006
Dopo un anno di distanza si riaccendono i riflettori sulla classica d’apertura del Campionato Italiano Rally. Sta per scattare il conto alla rovescia che vedrà schierati sulla linea di partenza i migliori specialisti italiani del settore. La Pro Race non vuole essere da meno. Le vetture del team capitanato da Marco Perniconi saranno affidate all’esperto Franco Cunico, navigato dal veterano Gigi Pirollo, ed al ligure Sandro Sottile, con alle note Marco Nari. Entrambi gli equipaggi saranno al via con le nuovissime Lancer Evo IX appena finite di allestire nella factory di Ariccia. Una delle novità di quest’anno è la partnership con la Yokohama. Grazie all’accordo con Emilio Colzani, da quest’anno Pro Race è squadra di riferimento per la Yokohama. Il 29° Rally del Ciocco e Valle del Serchio prenderà il via venerdì 17 marzo alle ore 18,31, con la prima sezione che si concluderà alle ore 20. Dopo il riordino notturno, la gara riprenderà alle ore 8,01 di sabato 18 marzo, per terminare alle ore 18,30. La seconda tappa scatterà domenica 19 marzo alle ore 7,31 per chiudersi con l’arrivo finale alle ore 14. Quattordici le speciali in programma, distribuite nelle due tappe.
Press Office Pro Race

 

 

TRT e Piero Longhi, niente Cir assieme
 
Caorle, 11 marzo 2006
 
Venerdì prossimo, 17 marzo, il Rally del Ciocco darà il via al Campionato italiano rally 2006. Dopo mesi di attese e di false speranze, TRT è costretto oggi a dare l’annuncio che per la prima volta in sette anni (la collaborazione iniziò nel 1999) e dopo la conquista di due titoli tricolori (2000 e 2005) quest’anno il pilota Piero Longhi non correrà nel Cir con i colori della scuderia che fa capo a Walter Calcinotto.
E non certo per colpa di Longhi o della stessa TRT. Walter Calcinotto spiega il motivo del “divorzio”.
“Da anni combatto per rivendicare la professionalità, la preparazione e la competenza delle scuderie, soprattutto di quelle più rappresentative, sia sui terreni istituzionali, in veste di vicepresidente della Federazione Italiana Scuderie Italiane, sia a livello sportivo. Con rammarico devo però oggi prendere atto che qualcuno considera ancora le scuderie un’entità ininfluente di questo ambiente, un’entità che non deve far parte della gestione di un programma sportivo. Un’entità astratta che deve esclusivamente far fronte all’incombenza del pagamento delle iscrizioni alle gare dei piloti a fronte di un adesivo appiccicato sulla vettura. Di fronte a una proposta di questo tenore formulataci da Subaru Italia, la squadra di appartenenza di Longhi, proposta accompagnata da un pretestuoso vincolo a non appoggiare piloti con marche diverse da Subaru, non capendo che la scuderia è esclusivamente al servizio dei piloti, abbiamo deciso, sia pure a malincuore, di rinunciare alla collaborazione con Longhi. Non intendo più lavorare con chi ritiene le scuderie figlie di un Dio minore dei rally. Perché l’attività della scuderia TRT è sotto gli occhi di tutti e va ben al di là del burocratico pagamento delle iscrizioni. Il rapporto di stima e di amicizia tra me e Longhi resta comunque inalterato. Tanto che Piero ha chiesto e ottenuto di correre il Cir 2006 con i colori dell’Aimont Racing (team del quale è comproprietario), rifiutando pertanto l’appoggio di altre scuderie. Longhi tornerà a indossare i colori TRT in quelle gare extra Cir del 2006 alle quali intenderà partecipare”.
 

Press Office TRT
Giovanni Bertizzolo

 

La    Porto Cervo Racing Team      vince la Coppa riservata alle Scuderie   al  3°  Rally del  Medio Campidano nonostante il ritiro dell’equipaggio formato da  Maurizio Diomedi e Antonello Bosa. 

       Grande prova della scuderia Smeraldina  al 3 Rally del Medio Campidano,  che grazie ai piazzamenti di  Piccinnu Paolino e Urgeghe Paolo   su Renault Clio Willians  4° assoluto, secondo di classe N3,  Caragliu Dino e Atzei Mauro    su Mitsubishi Lancer evo VI,  terzi di classe N4 e  Borrelli Alessandro e Pirredda Marco  su Opel Astra 16V, secondi di A7, si sono aggiudicati la prestigiosa Coppa riservata alle scuderie.
Si sono ben distinti anche  Cellino Giorgio navigato da Aguzzi GianCarla  su Subaru Impreza, Pileri Vanny  e Giovannini Matteo su Peugeot  306,    Donadio Raffaele  e Tiana Nicola  su  Rover MG 105 Zr.
La gara è stata  vinta meritatamente da Auro Siddi in coppia  con Daniele Vacca, anche grazie alla sfortuna  che si è accanita contro l’equipaggio di punta della scuderia  formato da  Diomedi Maurizio e Bosa Antonello che con la loro Peugeot  306 si sono dovuti  ritirare, a causa della  rottura della leva del cambio, alla penultima prova  mentre  lottavano per la vittoria.   Diversi problemi meccanici hanno fermato la corsa degli altri equipaggi della scuderia  Rugiu Valerio –Brundu Lucia   su Saxo, Pinna Alessandro –Panu Davide   su Renault Clio Rs , Dettori Giuseppe – Corda Marco  su Renault Clio RS.  
Prossimo impegno per il Team sabato e domenica prossima al