Rally Italia Sardegna 2006
  L'equipaggio Marrone-Piga su Mitsubishi Lancer Evo VI vince la speciale coppa per il miglior classificato tra i sardi.  
 

Per gli equipaggi sardi iscritti al Rally Italia Sardegna 2006 sono stati tre giorni di dure fatiche, tre tappe che hanno profondamente inciso sul fisico dei piloti e sulla resistenza delle vetture schierate, dopo la seconda tappa in mancanza della formula del Super Rally sarebbero rimasti in gioco solo un paio di equipaggi. Nel corso di questa edizione hanno avuto problemi un po tutti, la prima tappa ha visto la supremazia di Costantino Mura e della sua Mitsubishi Lancer, ma a fine tappa a primeggiare è la coppia Marrone-Piga, Davide Catania ha dovuto abbandonare per problemi di cablaggio che hanno compromesso il funzionamento della turbina della sua Subaru, Casalloni-Piccinnu hanno dovuto abbandonare subito alla prima prova speciale per il malfunzionamento della pompa della benzina della loro Peugeot 306, stesso problema per Filigheddu e la sua Peugeot 106, distacco della ruota nella prova di Siniscola per l'equpaggio misto Pistis-Palitta, problemi alle sospensioni per la subaru di Schirru, rottura dello stelo dell'ammortizzatore per la Mitsubishi di Tommy Pileri e Maurizio Pili; cambio rotto sulla Mitsubishi di Giuseppe Dettori;
tante forature per la Seat ibiza di Fresi; arranca anche Gerri Pranzoni con un grosso ritardo sul gruppo;
Marrone,Tali, Cellino e Caragliu timbrano il c.o. della prima tappa abbastanza soddisfatti.

Nella seconda tappa da registrare gli incidenti di Cellino e Pileri che hanno letteralmente distrutto le vetture sul tracciato di prova, capottamento per Cellino e capottamento con incendio della vettura per Pileri, ancora problemi per Casalloni-Piccinnu che a causa della pompa della benzina sono costretti ancora una volta al ritiro, Marrone picchia violentemente sull'anteriore destra e rientra approffittando dell'annullamento della prova speciale successiva, Tali continua costante nella sua azione, Caragliu-Atzei portano avanti una gara accorta con l'obbiettivo di portare a casa un risultato utile.

Nella terza Tappa Marrone guida la sua Mitsubishi alla vittoria con una buona gara condotta con intelligenza, Costatino Mura percorre alcune prove speciali facendo segnare anche ottimi riscontri cronometrici direttamente a ridosso dei big, Nicola Tali porta a casa il secondo posto tra i sardi e un buon quarto posto in N3; qualche problema per Caragliu lo attarda all'arrivo; Pistis ePalitta capottano con la loro Subaru, Casalloni e Piccinnu concludono la gara in seconda con la Peugeot 306 che ha alzato bandiera bianca; Fresi conclude con la sua Seat Ibiza un travagliato Rally, Gerry Pranzoni conclude la sua prima esperienza mondiale staccato di 2 ore e 16 minuti dallo stratosferico Loeb.

Il Rally Italia Sardegna ha messo in risalto la differenza tra i Rally nazionali e di Coppa Italia e le gare mondiali, non bastano buone vetture, buona volontà e spirito di competizione per ben figurare, occorre grande preparazione fisica, psicologica e una borsa con tanti Soldini per avere auto e ricambi che consentano il rialzo della vettura a ogni fine tappa.

Fatta questa premessa chiudiamo con una considerazione:
Conviene spendere una cifra considerevole per partecipare ad una gara che alla fine lascia quasi sempre le tasche vuote, poche soddisfazioni e altrettanto poca risonanza mediatica sugli equipaggi sardi, rispetto alla programmazione di una stagione con piu' gare minori con soddisfazioni maggiori?

 
 
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